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Pisa

sicurezza

Bucano il tetto per svaligiare il bar Salvini

Pietro Barghigiani
Il buco praticato dai ladri nel tetto per rubare nel bar Salvini (Foto Muzzi)
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Il buco praticato dai ladri nel tetto per rubare nel bar Salvini (Foto Muzzi)

Furto da 10.000 euro tra soldi e sigarette. Il titolare: lo hanno aperto come una scatola

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PISA. Un furto in verticale. Per svaligiare il bar Salvini i ladri sono passati dal tetto. Un raid impegnativo per modalità di azione che ha fruttato oltre 10.000 euro tra denaro contante, stecche di sigarette e scatole di sigari. Un bottino che, oltre ai soldi, ha un valore consistente nel mercato della ricettazione dove i tabacchi trovano sempre acquirenti. Lo storico chalet sull'Arno che viaggia verso i 60 anni di vita ha ricevuto la visita dei malviventi nella notte tra lunedì 4  e domenica 3 gennaio. Ad accorgersi del furto è stato il titolare, Emiliano Salvini e i dipendenti del pubblico esercizio diventato nel tempo un elemento imprescindibile dell'arredo urbano nell'area verde delle Piagge. È stata chiamata la questura che ha inviato una volante e anche il personale della scientifica alla ricerca di possibili tracce utili a risalire ai componenti la gang. Di sicuro gente longilinea capace di muoversi tra acrobazie e movimenti rapidi. Dalle telecamere presenti all'interno del pubblico esercizio, anche in prossimità dei fori praticati sulla copertura, gli investigatori si attendono spunti significativi.

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«Non sappiamo con esattezza l'orario di quando sono entrati - spiega Salvini -. Dobbiamo estrapolare le immagini e capire meglio. Quello che possiamo dire è che sono passati dal tetto. Lo hanno trinciato in tre, quattro parti e poi si sono calati. Per dare l'idea di come hanno agito è efficace l'immagine dell'apertura di una scatola di sardine». Hanno tentato in più punti di bucare il tetto. Rimossa la copertura nel punto in cui hanno trovato un percorso più agevole, i ladri si sono introdotti in corrispondenza della piccola stanza dove viene tenuta la contabilità del bar. Sugli scaffali ci sono i raccoglitori di documenti e armadietti. «L'allarme non è partito e non si sa come mai - prosegue il titolare -. Hanno portato via un bel po' di roba. Soldi, sigari, sigarette». Quando hanno messo piede nei locali, il primo interesse dei malviventi è stato per la cassa che è stata svuotata. Poi si sono dedicati a sigari, sigarette e ad altre provviste che sono andate a comporre la refurtiva. Tra lo scoperchiare il tetto, calarsi nel bar e arraffare quello che di valore era a portata di mano, la banda ha impiegato tempo. Non è stato un colpo da mordi e fuggi. E per come si sono mossi è probabile che avessero anche fatto un sopralluogo per capire le disposizioni degli spazi interni. Il furto non ha compromesso l'attività del bar che ieri ha aperto senza problemi. Sul fronte dei furti spicca anche il raid consumato nei giorni scorsi a Oratoio dove due abitazioni sono state visitate dai ladri. In una i ladri hanno assestato un colpo duro ai proprietari che sono stati derubati di gioielli, orologi e preziosi per oltre 50.000 euro.

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