Il Tirreno

Pisa

Vigili, le assunzioni bloccate dai cavilli mai tolti dal governo

Vigili, le assunzioni bloccate dai cavilli mai tolti dal governo

PISA. Governo Renzi promosso sul patto di stabilità, perché lo ha appena sbloccato consentendo così a «comuni con bilanci sani come il nostro» di investire risorse che non ci aspettavamo di poter...

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Governo Renzi promosso sul patto di stabilità, perché lo ha appena sbloccato consentendo così a «comuni con bilanci sani come il nostro» di investire risorse che non ci aspettavamo di poter sfruttare, ma «male», molto male, sulle assunzioni dei vigili. Non se ne fa una ragione, Marco Filippeschi.

Il sindaco pisano non ha ancora digerito la Finanziaria approvata dall’esecutivo del premier fiorentino, soprattutto perché «ancora una volta - ha detto il primo cittadino tre giorni fa alla vigilia dell’approvazione del preventivo 2016 - non c’è nel testo la possibilità di scongelare le assunzioni dei vigili urbani e tantomeno quella del comandante, che ormai attendiamo dal maggio scorso». Dal primo maggio infatti la polizia municipale è senza una guida “tecnica”, da quando cioè è andato in pensione Massimo Bartoluzzi. Da lì in poi l’individuazione di un nuovo comandante per la polizia comunale si è persa nei meandri di mille complicazioni, incuneandosi in uno di quei vicoli ciechi pieni di leggi che “darebbero la possibilità di” ma sono “ostacolate da altre leggi che invece vietano la possibilità di” da risultare ormai un caso degno della peggiore tradizione burocratica italiana. All’origine di tutto la legge Delrio sulla cancellazione delle Province e poi il decreto enti locali di giugno, che ne è un’emanazione. Quest’ultimo, nell’articolo 5, ha fissato un principio paragonabile ad una tagliola per gli organici del corpo: e cioè stop a qualsiasi assunzione, a qualsiasi livello, fino a quando non sarà completato l’assorbimento dell’organico delle polizie provinciali. I loro agenti, circa una trentina prima del’estinzione dell’ente, avevano tempo fino al 31 ottobre 2015 per indicare una preferenza. «Ma soltando due - spiega il vicecomandante dei vigili Paolo Migliorini - hanno bussato alla nostra porta». Gli altri hanno fatto richiesta in altri Comuni del territorio, probabilmente scegliendo mete più vicine a casa. In caso di indisponibilità, potranno attendere una proposta di riassegnazione regionale e una, in seconda battuta, per un posto nel territorio nazionale. «La Delrio fissa come termine ultimo per la ricollocazione del personale delle province il 31 dicembre 2016 - continua Migliorini - Dunque, prima di poter reclutare nuovi agenti a Pisa, dovremo attendere ancora un anno». Per evitarlo si sperava nella legge di stabilità, insomma un’altra legge utile a sbrogliare una rete in cui è rimasta intrappolata anche la nomina del nuovo comandante. Questo ingorgo di vincoli e scadenze infatti a primavera aveva stoppato l’arrivo di Michele Stefanelli, impegnato nel municipio di Pontedera. Tutto deciso e annunciato in maniera ufficiale, poi più niente. E niente s’è mosso neppure con la Finanziaria.

Così per ora prosegue in qualità di facente funzioni Paolo Pescatore, ma non si può dare il via al piano di assunzioni triennale con cui Palazzo Gambacorti vorrebbe far salire da 135 a 160 la rosa dei vigili. I primi 11 dovevano già essere al loro posto. Non proprio un intoppo da poco per un città alla disperata ricerca di uomini schierare sul fronte sicurezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa