Il Tirreno

Pisa

Strage di auto danneggiate

Strage di auto danneggiate

Martellate su finestrini e parabrezza di 66 veicoli in un’area di sosta

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «È un atto mirato contro la nostra attività che non ci sappiamo spiegare. Non ci sono situazioni di astio verso chicchessìa e neanche possiamo pensare a ipotesi di concorrenza. Nel nostro settore lavoriamo tutti senza farci la guerra. Anzi, spesso ci aiutiamo per sistemare i clienti».

Manuela Chericoni è la responsabile della Travel Park Service, la società di via Asmara che gestisce l’area di sosta a servizio dell’aeroporto dove la notte di Capodanno c’è chi ha pensato bene di festeggiare il 2016 danneggiando 66 auto. Macchine di persone in vacanza da giorni e che non sanno della brutta sorpresa che li aspetta una volta che sbarcheranno al Galilei per fare ritorno a casa.

«Non li abbiamo avvertiti per evitare la vacanza rovinata. I danni? Saranno almeno per 50.000 euro – prosegue l’imprenditrice con l’amarezza di chi ha subìto un danno senza motivo –. Ripagheremo tutto. Per chi ha avuto i finestrini rotti sistemeremo l’auto per consentirgli, comunque, di viaggiare. Sarà un problema per coloro che hanno avuto il parabrezza infranto. Solo in un caso i vandali hanno spaccato finestrini e parabrezza dello stesso veicolo». Il raid notturno è stato scoperto ieri mattina. Sul posto sono arrivati i carabinieri per una prima ricognizione con i colleghi della scientifica. Per terra sono stati trovati tre martelletti di quelli usati per rompere i vetri in caso di emergenza. Sono stati gli strumenti utilizzati per vandalizzare le auto a lunga sosta sistemate in un’area particolare del piazzale. «Abbiamo una telecamera di sorveglianza e le immagini saranno viste dai carabinieri – riprende Manuela Chericoni –. Ci sono anche le impronte di pedate sui cofani. Di giorno abbiamo fatto un giro ed era tutto a posto. Con ogni probabilità questa gente è entrata dopo la mezzanotte. Faccio questo lavoro da dieci anni ed è la prima volta che mi capita una cosa del genere. Lo abbiamo detto ai carabinieri: non abbiamo mai discusso con nessuno. È stato davvero un atto da teppisti gratuito e cattivo».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa