Il Tirreno

Pisa

Raid contro le auto in un parcheggio a pagamento: «Farò un mutuo per ripagare tutti»

di Mario Neri
Raid contro le auto in un parcheggio a pagamento: «Farò un mutuo per ripagare tutti»

Pisa: parla la titolare dell'area di sosta vandalizzata (ben 68 le auto danneggiate). Indagini sulla videosorveglianza in zona Ikea

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PISA. «Quando le ho viste, sono scoppiata a piangere. Non è mai successo. Insomma, siamo qui da dieci anni, chi potrebbe avercela con noi? Ora dovremo prendere un mutuo, ma ripagheremo tutto. Lo prometto. Sarà un duro colpo per l’attività, ma risarciremo tutti i nostri clienti». Manuela Chericoni ancora non se lo spiega. Le ha fatte spostare tutte e 68 le auto prese di mira dai vandali nella notte di Capodanno.

«Sono al coperto, dovevano stare riparate: 41 hanno i finestrini laterali rotti, ma 27 hanno addirittura tutto il parabrezza in frantumi, con la pioggia si sarebbero riempite d’acqua». È una delle titolari della Travel Park Service, la società di via Asmara che gestisce l’area di sosta a pagamento vicina all’aeroporto in cui l’altra notte qualcuno si è introdotto prendendo a martellate le auto lasciate da chi in questi giorni è volato verso le vacanze dal Galilei. Suv, berline, auto sportive, furgoni, marche e modelli diversi: chi ha messo a segno il raid non ha risparmiato nulla. Non sembrava avercela tanto con le auto, ma proprio con chi le custodiva. «Le auto - racconta Chericoni - non erano qui in via Asmara. Nei periodi di alta stagione, quando sono molti i pisani che viaggiano in aereo per fare le vacanze, il lavoro per noi si moltiplica. Qui abbiamo 355 posti, di cui 30 al coperto. Ma non bastano: così prendiamo a noleggio alcuni spazi in darsena, vicino all’Ikea. A volte sono posti scoperti, oppure, a seconda delle necessità, affittiamo qualche capannone». Sono gli spazi del Consorzio di imprese Navicelli.

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«Purtroppo siamo assicurati per incendio, furto ed eventuali danni causati dai nostri addetti durante le manovre, ma non per atti vandalici - dice Chericoni - Così dovremo chiedere un finanziamento ad una banca». I clienti non sono stati avvertiti. «Non volevo rovinare loro le vacanze, ma qualcuno ha cominciato a chiamare, preoccupato per il risarcimento. Sarà un grande sacrificio ma ci penseremo noi». Secondo una prima stima, i danni potrebbero aggirarsi fra i 40 e i 50mila euro. «E per una attività che deve mantenere otto persone non è poco». Certo al Travel Park non si spiegano l’accaduto se non come un raid mirato. «È evidente, ce l’avevano con noi - dice Manuela - Ma non riesco a capire perché». Qualche astio con la concorrenza? «Assolutamente no - continua la donna - Basti pensare che il posto al coperto dove riparare le auto ci è stato offerto dai colleghi della ParkinGo. Spesso anzi ci aiutiamo a sistemare i clienti e il lavoro per fortuna c’è, nessuno si fa la guerra».

Improbabile, però, che chi ha agito l’abbia fatto da solo. «Di notte abbiamo sempre un custode e almeno due volte ogni ora, con la navetta, gira per tutte le aree di sosta». Chi ha assaltato le auto lo ha fatto in rapidità, non è un caso che dagli abitacoli non sia stato asportato niente. Sul posto i carabinieri hanno trovato tre martelletti come quelli usati per rompere i vetri in caso di emergenza. E su molti cofani ci sono impronte di scarpe. «Su una hanno lasciato anche quelle di una mano», racconta Manuela.

Ma la chiave di tutto potrebbero essere le telecamere di sicurezza. Sono inservibili le immagini di quella installata nel parcheggio di via Asmara, proprio a pochi passi dal Galilei. I carabinieri invece esamineranno quelle della Spa Navicelli. La municipalizzata ha la sede proprio in quella zona e alcuni degli impianti di videosorveglianza inquadrano anche gli spazi del consorzio. «Speriamo prendano i colpevoli - conclude Chericoni - Nel frattempo noi ci stiamo organizzando per sistemare in modo provvisorio le auto con i finestrini laterali rotti per consentire ai clienti di tornare a casa con la propria auto. Per gli altri invece metteremo a disposizione una macchina a noleggio, in attesa della riparazione dei parabrezza. Anche per quella ci siamo già attivati con una ditta specializzata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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