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Pisa

Scoperta “ferramenta” con attrezzi rubati in una casa occupata

Scoperta “ferramenta” con attrezzi rubati in una casa occupata

Recuperati decespugliatori e motoseghe in via Toniolo Appello dei carabinieri: chi riconosce i pezzi si faccia avanti

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SAN GIULIANO TERME. Sembrava di essere entrati in una ferramenta con una serie di articoli utili anche per il bricolage e il giardinaggio. Così come non mancavano oggetti per la cucina e hi-tech. Provenienza? Furti in provincia. Ritrovamento? Nelle auto e nei dintorni di una casa di proprietà della parrocchia di Santo Stefano in via Toniolo a Campo abitata, senza titolo, da romeni che si danno il cambio nell’occupazione abusiva del fabbricato.

Sono una trentina i pezzi recuperati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, insieme a una pattuglia della Stazione di San Giuliano Terme, al termine di un blitz deciso dopo aver notato la frequentazione di pregiudicati del casolare.

Motoseghe, decespugliatori, playstation, posate in acciaio Inox, trapani, tronchesi, autoradio, piede di porco, avvitatori e tanto altro materiale che potrebbe stare sugli scaffali di una mesticheria e che, invece, con ogni probabilità è stato rubato in garage e abitazioni di privati cittadini. Gli oggetti erano nascosti all'interno di auto con targa straniera parcheggiate all'esterno della casa. Qualcosa anche tra la folta vegetazione dove i militari hanno trovato anche una discarica con bombole del gas, frigo e altri rifiuti ingombranti che è stata sequestrata.

Il controllo è diventato perquisizione dentro la casa. Sono stati trovati altri beni di cui si sospetta l’origine illecita e una nomade è stata denunciata per ricettazione una nomade. L'abitazione, di proprietà della parrocchia di Santo Stefano, era stata occupata abusivamente da alcuni rom nel 2011, tanto che il parroco aveva presentato due querele alla polizia municipale di San Giuliano Terme per occupazione abusiva di terreni ed edifici. La Società della salute aveva proposto al Comune e alla parrocchia di poter ristrutturare gli edifici, finanziando in gran parte le opere con fondi dell’unione europea destinati alle fasce deboli.

Sandra Capuzzi, presidente della Società della Salute e il vice sindaco Franco Marchetti, confermano che il progetto «sarà portato avanti perché è una risorsa per tutto il territorio, ma certo non vi ospiteremo persone che si sono macchiate di reati». Nel mare magnum del materiale rinvenuto è saltata fuori anche una costosa bici di marca "Cannondale", modello "Taurine" di colore bianco e con numero di matricola, rubata la sera del 16 dicembre in via Razzi a Pisa a un italiano a cui è stata restituita.

I carabinieri lanciano un appello: chiunque dovesse riconoscersi come proprietario degli oggetti, è invitato a recarsi in via Guido da Pisa 1 al comando carabinieri, Nucleo Operativo e Radiomobile. È indispensabile per ottenere i beni recuperati presentare una copia della denuncia di furto.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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