Sicurezza
RetiAmbiente, esposto dei Cinque Stelle all’Authority
PISA. RetiAmbiente, il Movimento 5 Stelle pisano presenta un esposto all’Anac. Una segnalazione che invita l’authority anticorruzione guidata da Raffaele Cantone a chiarire se si sia svolta...
PISA. RetiAmbiente, il Movimento 5 Stelle pisano presenta un esposto all’Anac. Una segnalazione che invita l’authority anticorruzione guidata da Raffaele Cantone a chiarire se si sia svolta regolarmente la procedura di riordino delle partecipazioni societarie per l’ingresso di Geofor nel capitale dell’azienda unica dei rifiuti della costa toscana. Secondo i pentastellati sull’approvazione delle delibere con cui il consiglio comunale ha dato il via libera alla liquidazione delle quote dei privati si è verificata «la violazione delle normali regole di trasparenza e di informazione all’assemblea - affermano i consiglieri comunali Elisabetta Zuccaro, Valeria Antoni e Gianfranco Mannini e la consigliera regionale Irene Galletti - Il sindaco e l'amministrazione hanno deciso di mettere in atto una forzatura senza precedenti a fronte di un parere “di massima” dei revisori dei conti che hanno lamentato la non disponibilità della documentazione necessaria per effettuare la dovuta valutazione degli effetti della liquidazione dei soci privati di Geofor». Cuore della denuncia all’Anac, la differenza di valutazione delle quote azionarie di Geofor emersa da fra due diverse perizie degli advisor, che due anni fa stimarono in 9,3 milioni, mentre di recente in 14,050 milioni, 5,6 dei quali da destinare ai privati. Una differenza di 5 milioni fra la prima e la seconda perizia che per i Cinque Stelle è sospetta. Durissimo il sindaco Marco Filippeschi: «Un gesto vergognoso, uno schizzo di fango sulle istituzioni, uno spot totalmente infondato, che squalifica chi lo ha compiuto. Offende una novantina di Comuni della Toscana costiera impegnati a razionalizzare la gestione dei rifiuti. I Cinque Stelle sono conservatori». Replica immediata del presidente Geofor Paolo Marconcini: «Era al ribasso la prima perizia precedente. I valutatori stimarono che i crediti relativi alla Tia vantati presso i Comuni dovessero essere svalutati del 60%, come fecero anche nelle altre aziende: però non tennero conto che Geofor aveva già abbattuto il 70% dei crediti. Eppure applicarono il loro criterio. Per cui subimmo una riduzione francamente ingiustificata di crediti per un importo di 4,6 milioni. Inoltre la perizia attuale tiene conto dell’utile conseguito nel 2014 di circa 1,5 milioni. Quindi oggi è stata prodotta una perizia finalmente rispondente al reale valore dell'azienda e non è stato fatto nessun "regalo" ai privati».
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