LE POTENZIALITÀ SONO ENORMI SPAZIO AL CORAGGIO DELLE SCELTE
di CRISTIANO MARCACCI Non ci fu alcun bagno di folla, il personaggio non lo richiedeva. Il suo aplomb di stile anglosassone contagiò anche la città e i pisani e la visita fu alla fine contrassegnata...
di CRISTIANO MARCACCI
Non ci fu alcun bagno di folla, il personaggio non lo richiedeva. Il suo aplomb di stile anglosassone contagiò anche la città e i pisani e la visita fu alla fine contrassegnata da un clima estremamente sobrio e istituzionale. Ma la due giorni all’ombra della Torre Pendente del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (il 17 e 18 ottobre scorsi) è stata ugualmente carica di significati.
In poco più di 48 ore il capo dello Stato passò in rassegna il meglio della pisanità: il primo giorno venne folgorato dalla mostra di Toulouse-Lautrec al Palazzo Blu, a cena s’innamorò dei sapori del ristorante “Foresta” a Marina di Pisa, al mattino successivo, dopo una passeggiata rigenerante in piazza dei Miracoli, s’immerse nella sapienza e nella freschezza mentale del futuro della Scuola Normale in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico e al pomeriggio “benedisse” il rilancio storico-turistico con l’apertura dopo i lavori degli Arsenali Repubblicani.
L’arte, l’intelligenza, la storia, il turismo, l’enogastronomia. A Pisa c’è tutto, Pisa ha tutto.
Se n’è reso conto il presidente Mattarella, se ne rendono poco conto, quotidianamente, i pisani e chi li governa da vicino. Le potenzialità inespresse e talvolta “soffocate” sono tante ed enormi. Nel 2015, come testimoniato da questa doppia pagina con gli avvenimenti più importanti dell’anno, abbiamo pianto e gioito insieme, ci siamo emozionati e ci siamo addolorati insieme. Nel 2016 saremo sempre insieme, ma dovrà essere l’anno delle scommesse e del coraggio delle scelte e del fare. È questo l’augurio che ci sentiamo di fare alla città e ai cittadini. Ci sarà da lavorare per una Pisa più pulita e accogliente, meno chiassosa, più disposta a cullarsi le menti e le opere eccelse che ha partorito, meno litigiosa, meno divisa tra cordate e lobbies, più convinta e consapevole dei mezzi in suo possesso, maggiormente lungimirante e più gelosa dei suoi beni storici e architettonici.
I traguardi sono molteplici e non agevoli da tagliare, ma le capacità per farlo ci sono tutte. In una città che guarda al futuro si vive e si lavora meglio. Tutti. Buon anno col Tirreno.
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