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Cade e fa causa alla Provincia dovrà pagare anche le spese

Cade e fa causa alla Provincia dovrà pagare anche le spese

PISA. Un giro in bicicletta sulla Calcesana con due amici è costato caro a un pisano: caduto a causa di un avvallamento del manto stradale, si è fatto male e ha rotto la sua bici sportiva; a quel...

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PISA. Un giro in bicicletta sulla Calcesana con due amici è costato caro a un pisano: caduto a causa di un avvallamento del manto stradale, si è fatto male e ha rotto la sua bici sportiva; a quel punto ha fatto causa alla Provincia ma ha perso, per cui dovrà pagare il proprio avvocato e anche 1.500 euro circa di spese legali alla controparte e la perizia del Ctu medico legale.

La causa è stata discussa davanti al giudice di pace Armando Scotto (sentenza 741/15). È stata proprio la circostanza che guidasse una bici da corsa a farlo condannare. L’incidente è avvenuto una mattina di agosto del 2011: mentre percorreva in sella alla propria bicicletta la strada provinciale Calcesana, l’uomo cadeva a terra al passaggio sopra una zona sconnessa del manto stradale. E quindi agiva per il risarcimento dei danni subiti dal mezzo e per quelli conseguenti alle lesioni personali causate dalla caduta.

La Provincia di Pisa, difesa dall’avvocato Montana, eccepiva in giudizio l'infondatezza della domanda.

I due testimoni hanno confermato la versione dei fatti del ferito, che ha presentato anche una documentazione fotografica attestante lo stato della Calcesana, caratterizzato da avvallamenti e fratture del manto stradale e dalla presenza, ai lati della carreggiata, di alberi di pino. Ma «costituisce fatto notorio - rileva il giudice - che tali alberi, a causa delle loro radici, determinano sconnessioni del manto stradale, specie in prossimità del margine della carreggiata. Ciò considerato e tenuto conto che erano presenti aghi di pino sull'asfalto che non facilitavano l'avvistamento di eventuali crepe o avvallamenti, lo stato dei luoghi era tale da richiedere in chi procedeva in sella a una bicicletta sportiva da strada, strutturata per asfalti non deteriorati, la massima prudenza e attenzione con riduzione della velocità al minimo, così da evitare sobbalzi pericolosi, possibili cause di cadute».

Il ciclista, invece, «al passaggio sopra una sconnessione è sobbalzato, ha perso il controllo del mezzo e poi è caduto, subendo rilevanti danni al mezzo e alla persona. Tale circostanza evidenzia che lo stesso non teneva una velocità adeguata allo stato dei luoghi e che la sua caduta è stata la conseguenza di una condotta imprudente dello stesso».

Antonio Scuglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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