Gioco
Bilancio, via libera in solitaria l’opposizione esce dall’aula
Auletta: «Previsioni inattendibili». Latrofa: «Su scuole e lavori meno investimenti» Filippeschi: «Assurdo, per la prima volta si rimprovera la maggioranza di fare presto»
PISA. Quelli di @NoiAdessoPisa escono a fare volantinaggio, quelli di Forza Italia pure, Simonetta Ghezzani di Sel idem, Ciccio Auletta e Marco Ricci di Prc-Una città in Comune non se ne parli nemmeno, e così fanno i tre pentastellati. Tutti fuori. Destra e sinistra estrema. L’opposizione non fa opposizione ma, in segno di protesta, ieri è uscita dall’aula al momento del voto e così la maggioranza che sostiene la giunta di Marco Filippeschi è riuscita a far passare in solitaria il bilancio preventivo 2016.
I primi, tutti infuriati per lo «svuotamento delle funzioni democratiche del consiglio comunale», per un «bilancio spot non appoggiato su dati reali e attendibili» (Auletta e Ghezzani), per le forzature e le ormai famose «indebite pressioni» subite da revisori dei conti per fare presto, «impossibilitati a valutare le delibere con cui si sono pagate le azioni ai soci privati di Geofor prima di far confluire il capitale della società in RetiAmbiente» (Zuccaro, M5S). I secondi, i Democrat pisani, tutti indignati per «le polemiche sterili».
«Senti Ciccio Auletta come urla - confida a un consigliere l’assessore al bilancio Andrea Serfogli uscendo un attimo dalla Sala Regia - Sembra stia parlando di un Comune con i conti in dissesto, invece chiuderemo il 2015 in pareggio e, grazie ai buoni risultati di questi anni, potremo anche fare investimenti importanti. Ma quanti sono quelli con queste possibilità?».
Possibilità di un Comune «con i conti in ordine, solidi - ripete il sindaco Marco Filippeschi - che grazie allo sblocco del patto di stabilità potremo utilizzare 10 milioni di euro in più per opere importanti proprio grazie al fatto che, per essere rimasti dentro i vincoli, abbiamo messo da parte 36 milioni di rimanenze di cassa. Un Comune che paga le ditte entro 40 giorni e che non aumenterà le tasse se non la Tari per modernizzare il sistema allargando il porta a porta. Devo dire che è la prima volta che sento rimproverare la giunta e il consiglio di lavorare tanto».
Eppure, sottolinea il centrista Raffaele Latrofa, «basta guardare i numeri per capire che nelle slide di Serfogli c’è molta propaganda». Sulla manutenzione delle scuole elementari, sottolinea il consigliere di Ncd, gli investimenti passeranno da 1,9 milioni del 2015 a 400mila del 2016, sulla riqualificazione urbana «ancora peggio», dice al microfono. «Quest’anno sono stati spesi 9,5 milioni, secondo le previsioni dell’anno scorso nel 2016 il Comune avrebbe dovuto investire 4,6 milioni, invece siamo addirittura scesi a 3. E, proprio nell’anno in cui Pisa dovrà onorare il ruolo di città europea dello sport, sullo sport si prevedono appena 190mila euro, 400mila in meno di quelle impiegate quest’anno».
Non pochi rimproverano ancora al presidente del consiglio Ranieri Del Torto di non aver saputo governare e legittimare tempi e funzioni del consiglio. «C’è stata troppo conflittualità istituzionale - dice il forzista Giovanni Garzella - il percorso è stato troppo rapido, in alcuni casi non ci ha dato la possibilità di capire meglio i rilievi dei revisori dei conti».
Nessuno della minoranza poi è convinto che le rassicurazioni del governo sul rimborso del gettito della Tasi siano attendibili. «Chi ci garantisce che il governo riesca a rimborsare davvero tutto il gettito della Tasi?», chiede Ghezzani. Ancora più duro Auletta: «Siamo usciti per non legittimare un atto di pura propaganda privo di legittimità, I 10 milioni messi a bilancio per la Tasi sono virtuali, peggio per le alienazioni, la cui voce continua a crescere senza fondamento: Serfogli calcola 15 milioni di euro, quando il Comune nel 2014 è riuscito a vendere beni per 500mila. Insomma, spesa corrente e investimenti non sono attendibili».
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