Lutto
Laganà: amareggiato per il disinteresse mostrato dal Comune
PISA. «Lo dico con amarezza: il Comune ha dimostrato un’assoluta assenza di interesse nei confronti della nostra istituzione». È uno sfogo pronunciato nel corso della presentazione della relazione...
PISA.
«Lo dico con amarezza: il Comune ha dimostrato un’assoluta assenza di interesse nei confronti della nostra istituzione».
È uno sfogo pronunciato nel corso della presentazione della relazione sull’attività del Tribunale quello del presidente, Salvatore Laganà.
Da settembre i costi per la manutenzione degli uffici giudiziari sono passati dai Comuni al ministero della Giustizia. Un cambiamento che ha privato Procure e Tribunali di un interlocutore a portata di mano.
Dover dipendere dal ministero anche per la riparazione di un rubinetto è uno scenario che gli operatori della giustizia vivono come una jattura.
Ecco perché è stata concordata una convenzione promossa dall’Anci (l’associazione nazionale Comuni d’Italia) per la sottoscrizione di accordi in sede locale che gli uffici giudiziari possono stipulare con i Comuni «al fine di continuare ad avvalersi, per le attività in precedenza svolte di custodia, telefonia, riparazione e manutenzione ordinaria, dei servizi forniti dal personale comunale già destinato a dette attività». Un esempio di collaborazione che ha trovato radici anche in Toscana con le amministrazioni delle città capoluogo che ospitano i Tribunali pronte a firmare la convenzione.
Secondo il presidente Laganà «il passaggio delle attività di manutenzione e reperimento degli locali destinati ad uffici giudiziari dai Comuni al ministero della Giustizia ha sostanzialmente posto nel nulla l’attività faticosamente predisposta dalla Commissione Manutenzione (sedi per polizia giudiziaria, archivi e altro. ndr), tenuto conto che il Comune di Pisa, alla fine, con condotte defatiganti e volte esclusivamente a guadagnare tempo in attesa del maturarsi del termine del primo settembre 2015, non ha fornito alcun immobile, con un palese inadempimento a quelli che al tempo erano i suoi compiti, costringendo la conferenza permanente per gli immobili del circondario di Pisa a ricercare altre soluzioni. Rimane ancora non compiutamente risolta, anche a causa dei segnalati inadempimenti del Comune di Pisa, la questione del trasferimento della polizia giudiziaria, essendo, allo stato, ospitata in locali messi a disposizione dai Corpi di appartenenza, in attesa di sgombero e ristrutturazione dei locali proposti dal Comune».
Il presidente del Tribunale sottolinea la mancata adesione del Comune alla convenzione preparata dall’Anci che in altre città è stata, invece, la strada percorsa per dare continuità ai servizi di manutenzione degli uffici giudiziari.
«Abbiamo trovato un muro di gomma – prosegue Laganà –. Eppure il Comune non dovrebbe sottovalutare la rilevanza di un Tribunale. Ricordo i circa 1.500 avvocati, i commercialisti, i notai che gravitano attorno all’attività di questa istituzione. Sono aspetti economici che evidentemente al Comune sfuggono. Pazienza, faremo da soli, magari anche meglio di come è andata finora. Resta l’amarezza per il disinteresse di Palazzo Gambacorti verso la nostra attività».(p.b.)
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