Il Tirreno

Pisa

la polemica dei sindaci revisori

«L’azione di controllo sulla tempistica spetta al prefetto»

PISA. Nessuna pressione sui revisori dei conti, come invece denunciato pubblicamente dal presidente del collegio Fabio Vergamini, che ha chiamato addirittura in causa il prefetto Attilio Visconti....

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PISA. Nessuna pressione sui revisori dei conti, come invece denunciato pubblicamente dal presidente del collegio Fabio Vergamini, che ha chiamato addirittura in causa il prefetto Attilio Visconti. Quest’ultimo ha già chiarito la propria posizione con alcune dichiarazioni rilasciate al Tirreno nell’edizione di ieri, oggi è la Prefettura ad intervenire con un comunicato ufficiale: «La nostra attività – si legge – ha risposto ad un principio di leale e costruttiva collaborazione finalizzata a conoscere la tempistica di approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario successivo; il tutto in linea con l'obiettivo dettato dal principio del buon andamento dell'azione amministrativa previsto dall' articolo 97 della Costituzione che considera rispondente ad una corretta e buona gestione l'approvazione del bilancio entro il termine ordinario del 31 dicembre, soprattutto per il comune capoluogo che negli anni passati ha sempre rispettato tale termine. Quanto sopra in linea con il dettato di cui all'art. 151, comma 1, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 che prevede che gli enti locali ispirino la propria gestione al principio della programmazione. A tal fine presentano il documento unico di programmazione entro il 31 luglio di ogni anno e deliberano il bilancio di previsione finanziario entro il 31 dicembre. I termini possono essere differiti con decreto del ministro dell'Interno, d'intesa con il ministro dell'Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, in presenza di motivate esigenze. Al controllo sul rispetto di tali adempimenti è deputato il Ministero dell'Interno tramite appunto il prefetto».

Non riesce a dissimulare il proprio disappunto rispetto alle polemiche l’assessore al bilancio Andrea Serfogli: «Ma quali pressioni? Il capo di gabinetto del prefetto ha chiesto se fosse stato possibile anticipare di qualche giorno l’invio del parere per poter tenere la seduta sul bilancio prima di Natale. È stato risposto che il parere sarebbe arrivato entro i dieci giorni previsti, dunque nessun dramma: abbiamo riconvocato il consiglio il 30 dicembre. Registro che negli anni passati i tempi di consegna del parere da parte dei revisori erano stati molto più rapidi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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