Il Tirreno

Pisa

Caos e ritardi per i bollettini della bonifica

Caos e ritardi per i bollettini della bonifica

Migliaia di avvisi di pagamento recapitati dopo la data di scadenza. Termine prorogato al 29 gennaio

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Migliaia di avvisi di pagamento consegnati in ritardo, per il Consorzio di bonifica 4 del basso Valdarno. In particolare, a non essere pervenuti entro la data di scadenza fissata sono stati quelli relativi agli ex consorzi “Ufficio dei fiumi e fossi” e “Valdera”: un inconveniente che ha generato scompiglio in molte famiglie del territorio. In tanti si sono chiesti come fare a saldare in tempo la quota dovuta senza subire aggravi fiscali e per quale motivo gli avvisi sono sopraggiunti dopo il termine stabilito per il pagamento, ossia il 30 novembre 2015. In alcuni casi i bollettini non sono nemmeno arrivati a destinazione: le operazioni di consegna, infatti, non sono ancora terminate e non sappiamo con precisione quando ciò avverrà.

Dagli uffici del Consorzio, però, è arrivato subito un invito a mantenere la calma: in un primo momento il termine ultimo è stato rinviato al 31 dicembre, ma slitterà ulteriormente. Dalla giornata di ieri, infatti, è stato comunicato che la scadenza per saldare il conto verrà prorogata al giorno 29 gennaio 2016, senza alcun aggravio di spesa, come riportato anche sul sito dell’ente. Ma che cosa ha generato un ritardo così significativo nelle attività di consegna degli avvisi? Quanto accaduto «non è imputabile al Consorzio»: così si legge in una diffusa nei giorni scorsi. In realtà, quando cerchiamo di conoscere con più precisione la causa del disguido, la risposta che riceviamo dall’ufficio stampa è leggermente diversa: «Si è trattato di un problema interno, di tipo burocratico. Questo è il primo anno, da quando i vecchi Consorzi di bonifica sono stati accorpati, che i bollettini per il pagamento vengono inviati tutti insieme. In precedenza ogni ente gestiva i propri, ma adesso le procedure sono cambiate e la mole di lavoro è diventata molto corposa. Dobbiamo considerare che un po’ di tempo è necessario per l’assestamento. Precisiamo, però, che non ci saranno problemi per i cittadini interessati, dal momento che potranno saldare il conto entro la fine di gennaio 2016 senza subire aggravi di spesa. Abbiamo già avviato una campagna per avvertire la popolazione, che continuerà nei prossimi giorni affinché non vengano alimentati timori».

Un problema, dunque, da imputare all’unione dei Consorzi del Padule di Fucecchio, della Valdera e dell’Ufficio dei fiumi e dei fossi - dal primo marzo 2014 accorpati all’interno di un unico ente, il Consorzio di bonifica 4 del basso Valdarno - e ai cambiamenti burocratici a cui, si sa, si fa sempre fatica ad abituarsi.

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze