Finanza
Arrestato parrucchiere per le rapine a una trans e a due prostitute
Un 28enne ai domiciliari con il braccialetto elettronico Bloccato dai carabinieri: aveva alcuni orecchini nell’auto
VECCHIANO. Lo accusano di aver rapinato, dopo averle spintonate, due prostitute e una trans. In auto i carabineri gli hanno trovato gli orecchini strappati a una delle vittime dei colpi effettuati in una sequenza lungo l’Aurelia a Migliarino nel pomeriggio di lunedì 21 dicembre.
È un giovane di 28 anni, Daniele Vozzella, professione parrucchiere, incensurato, quello che per gli inquirenti è l’autore di almeno tre reati: rapina continuata, lesioni e guida in stato di ebbrezza.
A distanza di una settimana dal fatto, i militari del nucleo radiomobile si sono presentati a casa del parrucchiere a Santa Croce sull’Arno per eseguire l’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Lunedì 21 i carabinieri lo avevano solo denunciato perché il sostituto procuratore di turno aveva ritenuto che non ci fossero gli estremi per un arresto in flagranza anche se il 28enne era stato fermato a meno di un chilometro dal luogo delle aggressioni dopo neanche 15 minuti. Una scelta dettata dall’applicazione di una recente sentenza della Cassazione, per la quale non sono sufficienti le testimonianze delle vittime o di terzi per far scattare la flagranza di reato. Il passaggio dalla denuncia all’arresto è arrivato quando i militari nell’informativa inviata in Procura hanno sottolineato che non potevano escludere la reiterazione dei reati in esame da parte del giovane, originario di Avellino e da anni a Santa Croce sull’Arno. Di qui la decisione di arrestarlo, concedendogli i domiciliari con il controllo a distanza del braccialetto elettronico.
Cosa abbia spinto Vozzella a rendersi protagonista di una sequela di azioni che lo hanno spedito in una mare di guai è un quesito a cui solo lui è in grado di rispondere. Di sicuro quando i carabinieri lo hanno portato in caserma non era in sé. Aveva bevuto e non era in grado di spiegare cosa lo avesse portato a Migliarino. E soprattutto perché si era scatenato, secondo le testimonianze delle parti offese, contro due prostitute e una trans a bordo strada. Per tre volte è sceso dall’auto e ogni volta, stando all’accusa, ha spintonato le sue vittime rubando a tutte gioielli e soldi. La reazione al suo raid è stato l’arresto.
Pietro Barghigiani
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