Sicurezza
Truffa, l’inchiesta sui falsi sponsor è ancora aperta
Non è ancora conclusa, anche se siamo alle battute finali, l’inchiesta della Procura, delegata a fine 2014 alla Guardia di finanza, su una presenta truffa ai danni dello Stato consumata da alcuni...
Non è ancora conclusa, anche se siamo alle battute finali, l’inchiesta della Procura, delegata a fine 2014 alla Guardia di finanza, su una presenta truffa ai danni dello Stato consumata da alcuni dipendenti, ora fuori dall’istituto, dell’Ifc.
Al centro delle indagini resta Marco Borbotti (nella foto), 47 anni, di Molina di Quosa, licenziato e indagato per i falsi titoli di studio e sotto inchiesta anche per truffa ai danni dello Stato in relazione all'ammanco, ma i numeri sono in evoluzione, di oltre 3 milioni di euro dalle casse dell'Istituto di Fisiologia Clinica. Entrato come custode, era poi stato collocato al vertice dell'ufficio entrate e contratti per gestire i rapporti tra gli enti erogatori di fondi e i ricercatori impegnati nei progetti di studio. Secondo l’accusa per aumentare la "produttività" dell'istituto si era inventato committenti inconsapevoli di finanziare la ricerca che veniva, comunque, portata avanti con gli anticipi di cassa garantiti dall'amministrazione centrale. Oltre a lui ci sono altri indagati, anche esterni all’Ifc, sono quelli che ricevevano incarichi di consulenza per i progetti avviati grazie a sponsor reali, ma ignari di essere citati come mecenati nel pagare le spese degli studi scientifici.(p.b.)
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