Gioco
Festività fiacche per gli alberghi in città
Il bilancio di dicembre salvato dalle presenze della Maratona
PISA. «Un Natale fiacco, un Capodanno in linea con quello dell’anno scorso. Il dicembre è stato sicuramente salvato dal tutto esaurito registrato dalla Maratona». Questo il commento sulle presenze alberghiere in città di Antonio Veronese nella sua duplice veste di presidente provinciale e regionale di Assoturismo Confesercenti. Purtroppo la nostra città durante le feste natalizie conferma il suo scarso appeal per soggiorni di medio periodo, diventando invece tappa fissa per le classiche gite di un giorno e per i tour di turisti stranieri che però prevedono solo la canonica visita in piazza dei Miracoli. La conferma di questa tendenza arriva dagli imprenditori. «Purtroppo ormai ci siamo abituati – dice Marzio Benedetti, titolare dell’Hotel Duomo e presidente di Federalberghi –. Soprattutto a Natale le presenze sono scarse. Qualcosa di più si muove per l’ultimo dell’anno, ma niente di particolarmente eclatante. La stagione turistica a Pisa inizia praticamente con la Pasqua». Stessa opinione di Francesco Voltini, direttore dell’Hotel Continental di Tirrenia e presidente di Confalberghi. «Se la situazione della città non è rosea per gli albergatori durante le festività natalizie – dice – per il litorale è ancora peggio. Noi cominciamo a lavorare in primavera con i tour operator stranieri. Qualcosina abbiamo per San Silvestro, ma molto poco. A dicembre c’è stato qualche movimento grazie ai partecipanti alla maratona, ma solo in città». E le parole degli addetti ai lavori trovano riscontro anche dai numeri raccolti dal Centro studi turistici che ha rilevato la percentuale di occupazione dei posti letto in Toscana messi nei principali circuiti on line (Booking, Expedia, Trivago, Last Minute) sia a Natale che a Capodanno. In entrambi i periodi, Pisa si trova nelle posizioni di rincalzo. A Natale (periodo preso in esame dal 24 al 27 dicembre, due persone in una camera doppia in alberghi, bed and breakfast, affittacamere, ostelli) le 230 strutture disponibili sul web hanno registrato una occupazione del 48%; solo Pistoia ha fatto peggio con il 45%. Paragonando Pisa a realtà con un numero di strutture simile, vediamo ad esempio che San Gimignano ha una percentuale dell’80%, Siena del 52%. Andando invece a realtà più piccole l’occupazione sale: in questa classifica, ad esempio, bene San Giuliano che nel periodo natalizio ha registrato il 65% di occupazione e Volterra con l’82%. Lucca e Montecatini sono al 60%, Viareggio al 78% e Forte dei Marmi all’80%; Firenze al 56% ma con quasi 2.000 strutture presenti sul web. Passando invece al Capodanno, il periodo preso in considerazione dal monitoraggio del Centro studi è quello che va dal 31 dicembre al 3 gennaio (in questo caso mancano le prenotazioni dell’ultimo momento visto che la rilevazione si è fermata al 22 dicembre). Pisa risale un po’ nella percentuale arrivando al 64%, ma questa crescita non le basta per lasciare l’ultimo posto di questa speciale classifica. Classifica guidata da Siena, Firenze, Volterra e San Gimignano con l’86%, Arezzo con l’85% e Lucca con l’84%. «È evidente – conclude Antonio Veronese – che a dicembre la sola forza di Pisa come città d’arte non basta. Ci vuole qualcosa in più. La Maratona è un esempio. Da qui il nostro impegno per creare nel 2016 un mese di eventi».
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