Il Tirreno

Pisa

Donato robot per la cura del Parkinson

di Renata Viola
Donato robot per la cura del Parkinson

Grazie a Confcommercio e Sds, un nuovo macchinario all’ospedale di Cisanello

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PISA. Un nuovo stimolatore transcranico portatile è da qualche giorno a disposizione del reparto di neurologia dell'ospedale di Cisanello diretto dal professor Ubaldo Bonuccelli. Sarà utilizzato nella cura delle malattie neurodegenerative, Parkinson ed Alzheimer, a partire da gennaio. L'inizio del progetto di arruolamento, che prevede l'accesso di un centinaio di pazienti già in cura in reparto, è previsto per febbraio. L'apparecchiatura è distribuita da un’azienda italiana, la New Tronic, ma è di progettazione israeliana. È costata circa 5.000 euro ed è stata acquistata grazie ai proventi della lotteria “La ricerca fa 90”, una raccolta di solidarietà avvenuta nei mesi estivi che ha messo in vendita novanta biglietti al prezzo di 100 euro ciascuno. L'iniziativa è stata messa in campo da Confcommercio, dall'amministrazione comunale e dalla Società della Salute. Preziose le collaborazioni di Archimedia Communication, della cooperativa sociale Paim e dell'associazione Arno. «La lotteria ha puntato sul gioco di parole - ha detto Federica Grassini , presidente Confcommercio Pisa - perché in genere è la paura a fare 90. In questo caso è la ricerca a muoversi per sconfiggere la paura. La vera mente della lotteria è stato tuttavia Fabrizio Fontani. Come associazione abbiamo deciso di finalizzare la raccolta a un aiuto non generico». Fontani, presidente Sib-Confcommercio, ha sottolineato la generosità della SdS, in particolare dell'assessore Sandra Capuzzi, e di Doady Giugliano, per l'aiuto fornito a costo zero. L'apparecchiatura è già stata validata dall'ospedale e ci sono già tre progetti al vaglio del comitato etico. «In pratica - ha detto Bonucelli - l'apparecchio viene programmato in modo tale che la corrente sia sufficiente a stimolare la corteccia. Nel Parkinson ci sono state alcune ricerche fatte da nostri colleghi che dimostrerebbero che le stimolazioni agirebbero sul miglioramento del disturbo di memoria e della funzione motoria. Ancora da capire invece, quanto deve durare la stimolazione, quale frequenza deve avere e quanto dura l'effetto benefico». La dottoressa Gloria Tognoli del reparto di neurochirurgia: «Con queste correnti si interviene non sul numero delle cellule ma sulle sinapsi. Si va ad agire su arree specifiche, quelle che regolano la memoria, l'attenzione e il linguaggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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