La protesta
Senza rinnovo del contratto e con carichi di lavoro maggiori
PISA. I dipendenti dell’azienda Usl 5 in stato di agitazione: pochi, oberati di lavoro, da sei anni in attesa di uno stipendio più ricco. Dal primo gennaio passeranno alle dipendenze della Usl...
PISA. I dipendenti dell’azienda Usl 5 in stato di agitazione: pochi, oberati di lavoro, da sei anni in attesa di uno stipendio più ricco. Dal primo gennaio passeranno alle dipendenze della Usl Toscana nord-ovest: un passaggio - è il loro timore - che non risolverà i loro problemi e non migliorerà i servizi offerti ai cittadini. Cisl Funzione pubblica e Fials danno voce alle preoccupazioni dei lavoratori. I sindacati avevano promosso una manifestazione di protesta in occasione della conferenza dei servizi delle aziende sanitarie che convergeranno dal primo gennaio 2016 nella Usl nord ovest. Lo scorso lunedì sono stati convocati dal prefetto. Un incontro giudicato non soddisfacente. Tanto che i rappresentanti dei lavoratori stanno adesso pensando alla proclamazione di uno sciopero nel mese di gennaio. Sono 1.620 i dipendenti dell’azienda Usl 5: infermieri, assistenti sanitari, impiegati. «Ogni giorno fanno di tutto per garantire i servizi ai cittadini – commenta la segretaria di Cisl Fnp Cinzia Ferrante –, ma le condizioni di lavoro sono sempre più difficili. Con il blocco del turn-over cento dipendenti non sono stati più sostituiti. Ma il carico di lavoro non si è ridotto, anzi, e i lavoratori sono costretti a turni massacranti. Nel contempo, lo stipendio non cresce, ormai, da sei anni: al 2009 risale infatti l’ultimo contratto nazionale».
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