Il dolore
Revisori dei conti, «atti da ritirare»
Attacco al sindaco da parte di Ucic-Prc. L’assessore: solo una cortese richiesta
PISA. «Le pressioni esercitate sul collegio dei revisori dei conti dal sindaco Filippeschi attraverso la prefettura sono un fatto gravissimo e senza precedenti. Così grave da rappresentare un problema per la tenuta democratica delle istituzioni cittadine». Continuano le polemiche sulla vicenda dei revisori dei conti del Comune che hanno lamentato pressioni sui tempi di consegna del parere sul bilancio di previsione. Ad intervenire nel dibattito è il gruppo di Una città in comune-Prc: «I revisori sono un organo terzo ed autonomo dall’amministrazione e lo sono a garanzia di tutti. Quindi è inammissibile anche solo pensare di sollecitarli ad esprimere il parere sul bilancio preventivo mentre stanno lavorando nel pieno rispetto dei tempi previsti della leggi, e nell’autonomia che deve essere loro garantita per legge. Che Filippeschi si permetta di contattare il prefetto chiedendogli di insistere per ottenere i pareri costituisce dunque un elemento di rottura inaudito nei rapporti tra istituzioni. E’ parimenti grave che il prefetto si sia prestato e abbia accolto questa richiesta indebita».
«Lo stesso Filippeschi - prosegue una nota del gruppo - ha anche affermato gravi falsità con il pieno sostegno del presidente del consiglio Del Torto dicendo che il collegio dei revisori dei conti non aveva rispettato i termini previsti dalla legge per esprimere il parere sulla delibera relativa alla liquidazione del socio privato di Geofor: una delibera che faceva acqua da tutte le parti e che con vero e proprio un colpo di mano è stata approvata dalla maggioranza senza nemmeno passare dalla commissione competente». Le dichiarazioni del presidente del collegio dei revisori nella seduta della quarta commissione «hanno evidenziato tutto ciò con chiarezza», proseguono per poi concludere: «Alla luce di tutto questo riteniamo che il sindaco dovrebbe fare un passo indietro dimettendosi. Al contempo, è evidente come il comportamento del prefetto non sia esente da responsabilità che devono essere chiarite con urgenza. Per quanto riguarda gli atti amministrativi, chiediamo che venga subito annullata la delibera relativa a Geofor, mentre per quanto attiene l’approvazione del bilancio preventivo ci attendiamo che siano la stessa giunta e la maggioranza a ritirare le delibere e rinviare la discussione».
Non intende aumentare il livello delle polemiche l’assessore al bilancio Andrea Serfogli, che sulla questione delle pressioni dice: «Abbiamo chiesto cortesemente notizie sui tempi di consegna del parere, che negli anni scorsi avveniva nell’arco di un giorno, per poter discutere come sempre il bilancio entro il 31 dicembre per dare all’amministrazione la piena operatività sin dal primo gennaio. Peraltro, gli aspetti del bilancio sono stati pienamente già discussioni e lo saranno ancora nella commissione del 28. Credo che parlare di pressioni sia di gran lunga un’altra cosa».
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