Il Tirreno

Pisa

Autista del Ctt Nord picchiato dai bulli: «Ora basta, puniteli»

di Mario Neri
Autista del Ctt Nord picchiato dai bulli: «Ora basta, puniteli»

Aggressione da parte di un gruppetto sul bus a Tirrenia. Zavanella: «Da gennaio via all’installazione di telecamere»

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PISA. «Ragazzi, il biglietto». «Ma col c..., non rompere, noi non ti diamo un bel niente, guida e stai zitto». «Ragazzi, il biglietto o scendete». «Ah sì, hai rotto le palle, adesso ti facciamo vedere noi». No, adesso si è stufato lui. Di prendere cazzotti e botte. È un autista delle Ctt Nord, e ieri è successo di nuovo. Quei quattro sbruffoni sono saliti a Tirrenia sul bus che va verso Livorno intorno alle tre del pomeriggio, e come al solito non avevano comprato il biglietto.

Ci ha discusso un po’ - è un dovere, una questione di onestà e rispetto, verso l’azienda, il suo lavoro e tutte le altre persone che pagano - poi si è un po’ alterato, non poteva far finta di niente. Ma loro l’hanno aggredito, e stavolta sono passati alle mani, gli hanno fatto pure male. E dopo averlo picchiato, i bulli sono fuggiti. Ragazzi di 17 o 18 anni. Ormai li conosce tutti. Per fortuna solo ferite lievi, ma è sempre peggio. Così ai sindacalisti glielo ha confessato: «No, non li denuncio perché poi a loro non capiterebbe niente, in galera non ci vanno, e il giorno dopo dovrei tornare al posto di guida con la paura delle loro ritorsioni. Però voi fatevi sentire. Per la nostra sicurezza e quella degli utenti serve qualcosa di più».

È almeno il settimo caso fra Pisa e Pontedera dall’inizio dell’anno. «Questi sono quelli di cui abbiamo notizia - dice Antonio Mazza, delegato della Cgil per la Ctt - ma altre piccole intimidazioni vengono registrate ogni giorno». Autisti minacciati e offesi da studenti o brutti ceffi, controllori spintonati e intimiditi da ubriachi, sbandati, spacciatori, borseggiatori.

Ormai è un’escalation, i bus sono diventati una zona franca del disagio e della fragilità sociale. Un controllore, a marzo scorso, venne preso di mira da un quarantenne per strada a Pontedera proprio mentre si recava al lavoro: il suo aggressore era un “portoghese” seriale, e lui lo aveva multato più volte. A luglio, un autista che stava multando un ragazzo si è preso una testata sulla strada per Volterra; tre casi si sono registrati a Pisa fra agosto e ottobre, uno a Livorno, dove due dipendenti sono finite a terra, travolte da viaggiatori senza biglietto. «A giugno ci trovammo in prefettura con la Ctt per studiare un piano di misure straordinarie per aumentare la sorveglianza a bordo dei bus - continua Mazza - ma finora abbiamo visto poco o niente».

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In realtà, spiega il presidente di Ctt Nord, Andrea Zavanella, «sono già attivi su quasi tutti gli 850 veicoli del consorzio i pulsanti di emergenza che consentono di mettere in viva voce quello che sta avvenendo sul bus con la centrale operativa e da lì con le forze dell’ordine. Il dispositivo è collegato a un sistema di geolocalizazione e permette anche l’ascolto attivo direttamente dal quartier generale». Non solo. Proprio dal 2016, sugli autobus verranno installati sistemi di videosorveglianza. «Ci riusciremo grazie ad un accordo con l’assicurazione - dice Zavanella -. In cambio di uno sconto sul premio, ogni macchina verrà dotata sia di “road scanner” all’esterno per scovare falsi incidenti e truffe, sia all’interno, per prevenire o poter agire con più tempestività contro borseggiatori e aggressori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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