La manifestazione
Torna il grande presepe meccanico
Si rinnova la tradizione grazie al Museo di storia naturale
CALCI. Grande interesse attorno allo storico presepe animato, un’opera d’arte costruita a più mani da maestri e artigiani e che oggi, grazie alla disponibilità del museo di storia naturale dell’Università di Pisa, ha finalmente trovato la giusta ubicazione. Si potrebbe dire che è tornato a casa, in quanto nel periodo, che correva tra un Natale e l’altro, questo presepe e gli altri due erano custoditi in alcuni locali della Certosa dove peraltro erano rimasti fino alla partenza dei monaci, avvenuta negli anni Settanta. Molto radicati nella tradizione, pieni di entusiasmo, Alberto e Renzo Meucci, insieme a pochi altri amici, nel dopoguerra iniziarono a progettare e costruire presepi meccanici. Il primo, risalente al Natale 1948, venne allestito nella pieve romanica. Altre rappresentazioni sacre uscirono dalle mani di Renzo e Alberto, i quali portarono il presepe da Calci a Pisa, poi a Livorno e poi ancora a Bologna, Verona, Milano, Torino, Parma, Ferrara, Roma e perfino in Sudamerica. Visitato nel tempo da decine di migliaia di persone raccogliendo successo e ammirazione ovunque, è stato illustrato e commentato da numerosi quotidiani e periodici sia italiani che stranieri. Nel 1954 la televisione fece gli auguri di buon anno al mondo trasmettendo immagini del presepe adesso in Certosa. Nei primi anni del 1960 i due autori conclusero questa esperienza e chiusero nelle casse i personaggi, le case, le rovine romane e tutto quel materiale che serviva per l’allestimento dei presepi. Per molti anni le casse e il loro contenuto sono rimasti dimenticati. Oggi in una ritrovata attenzione per le tradizioni, si è tornata a riscoprire il valore e l’importanza del presepe. Restaurate le mille tessere del complicato puzzle. Ecco il presepe riproposto nel fascino originario. Il risultato è stato l’assemblaggio di tre presepi diversi. Riacquistato l’originale movimento. Oggi questo presepe fa bella mostra al museo di storia naturale dell’università di Pisa. È anche un cimelio storico, perché è il primo presepe meccanico costruito dagli allora due studenti dell’istituto tecnico di Pisa, nella metà del secolo scorso.
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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