Gioco
Mattonaia in vendita un nuovo tentativo
Via libera alla pubblicazione del bando: valore 5,3 milioni
PISA. Dopo nove anni dal primo tentativo di vendita (era il dicembre 2006), il Comune di Pisa è pronto a lanciare il terzo bando per la vendita del complesso edilizio della Mattonaia, iniziato nel 1985 e mai completato. All’ufficio gare di Palazzo Gambacorti spetta ora la definizione delle date, pubblicazione entro l’anno, ma il passo principale è stato compiuto con il via libera (determinazione a contrattare) della Direzione infrastrutture siglato lo scorso 18 dicembre.
Dunque, l’amministrazione provinciale ed incrocia le dita, con l’auspicio che qualche azienda (o, meglio, gruppo) si faccia avanti con’offerta accoglibile. «Si tratta di una gara particolare, speriamo ci siano più concorrenti: siamo fiduciosi», dice l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, in questo bando impegnato anche con le sue deleghe a bilancio e patrimonio. In effetti, e come dopo tutti questi anni ormai noto, dal buon esito di questa gara d’appalto derivano una serie di risposte attesissime. La vendita della Mattonaia, il complesso immobiliare alle spalle della chiesa di San Michele in Borgo, consentirebbe al Comune di realizzare un pacchetto di lavori più volte annunciato, e rinviato, oltre a far uscire dall’incuria decennale uno stabile di 1.100 metri quadrati con piazza pubblica, 400 mq per fondi commerciali e 11 appartamenti.
Ricapitolando, il bando della Mattonaia (del valore complessivo di circa 5,3 milioni di euro) consiste in una maxi-permuta: l’impresa o il gruppo di imprese che si aggiudicherà l’appalto si prende il complesso immobiliare (valutata 2.983.055 euro) e avrà anche la possibilità di realizzare la fognatura nera su un tratto della via Litoranea a Marina di Pisa per un importo di quasi 1,6 milioni.
In cambio dovrà effettuare a proprie spese tre interventi: il rifacimento di via Pietrasantina, quello di lungarno Pacinotti e la realizzazione della piazza sul retro di San Michele in Borgo (per la porzione accertata di proprietà comunale). L’importanza di tali lavori, soprattutto i primi due, è evidente: la recente sistemazione dell’asfalto di via Pietrasantina non esaurisce le esigenze di rifacimento strutturale della strada, su cui restano necessari interventi ad una maggiore profondità (per un importo di oltre 1,6 milioni). Invece nel cantiere del lungarno Pacinotti (costo circa 860.000 euro) sono previsti il rifacimento della massicciata stradale, la ricostruzione del marciapiede tra piazza Garibaldi e via Curtatone e Montanara, l’ampliamento del lastricato in pietra di piazza Garibaldi e inoltre interventi sulla fognatura. Fa parte dell’intervento anche la costruzione di un maxi-marciapiede, contro la sosta selvaggia, come sul lungarno Mediceo. All’interno della Mattonaia, dopo anni di abbandono, servono vari lavori di recupero.
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