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Pisa

Torna il presepe vivente dopo sette anni di stop

Torna il presepe vivente dopo sette anni di stop

La comunità di San Piero a Grado rispolvera la tradizione. Sono oltre cento i figuranti che domani sera e sabato pomeriggio animeranno l’area della basilica

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PISA. Dopo sette anni di stop, la comunità di San Piero a Grado rispolvera la tradizione del presepe vivente, iniziata dal parroco don Mario Stefanini nel 2000 e interrottasi nel 2008, a causa dei lavori di ricostruzione del campanile della basilica di San Pietro Apostolo.

Domani alle 21.30 e sabato 26 alle 17, nell’area adiacente alla suggestiva chiesa di stile romanico pisano, si terrà una rappresentazione teatrale per raccontare la natività e far conoscere gli antichi mestieri del periodo. I catechisti, i frequentatori della parrocchia della frazione pisana e gli abitanti si sono dati da fare per ricreare le ambientazioni dell’epoca con scenografie, costumi, luci e musiche, numerose postazioni curate nei minimi particolari. Il tutto è stato autofinanziato dalla comunità grazie alle iniziative organizzate durante l’anno, come la sagra del pinolo. Oltre 100 i figuranti che animeranno l’area che circonda la basilica, almeno 50 le figure principali. «Il presepe vivente a San Piero a Grado è nato circa 10 anni fa come semplice rappresentazione della nascita di Gesù raccontata con i versi di Gozzano – racconta Michele Ammannato, del comitato promotore –. Ogni anno si è arricchito di ulteriori dettagli. All’entrata si è accolti con il censimento dove i visitatori possono lasciare un segno del loro passaggio mentre entrano nella città di Betlemme».

Il percorso prevede la visita al palazzo di Erode dove viene periodicamente eseguito il cambio delle guardia, poi prosegue con le varie botteghe del falegname, del fabbro, del pane, il mercato della frutta, i dottori del tempio, la merciaia, l’arrotino, la lavandaia e le due taverne dove Maria e Giuseppe, durante il percorso tradizionale, non trovano posto per la notte. All’ingresso e al centro del presepe trovano posto anche due gabelle nelle quali i visitatori possono scambiare gli euro con i talenti (monete appositamente coniate per la rappresentazione), indispensabili per poter assaporare ciò che viene preparato nelle varie postazioni: focacce, ricotta e formaggio, prosciutto, caldarroste e vino caldo. Infine, a ridosso dell’abside della basilica lato mare sarà posta la capanna, con l’asino e il bue, dove nascerà Gesù visitato dai magi guidati da una stella luminosa. Un plauso all’iniziativa è giunto dall’assessore Federico Eligi: «Complimenti agli organizzatori. Bene promuovere questo evento e farlo conoscere. Non escludo di poterlo inserire nel calendario delle manifestazioni storiche del prossimo anno».

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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