Il dolore
Tolte le impalcature alla Chiesa della Spina
PISA. Libera. Completata ieri la rimozione delle impalcature che, ormai da tempo, tenevano nascosta la Chiesa della Spina, interessata da una importante operazione di restauro. L'inaugurazione del...
PISA. Libera. Completata ieri la rimozione delle impalcature che, ormai da tempo, tenevano nascosta la Chiesa della Spina, interessata da una importante operazione di restauro.
L'inaugurazione del piccolo grande gioiello del gotico pisano di lungarno Gambacorti era prevista in un primo momento per la festa dell'Immacolata. Non è stato possibile. Ma si farà a giorni. La chiesa, di proprietà del Comune dopo che nel 2000 la riprese dall'Azienda ospedaliera, ha subito un restyling sia esterno che interno con una spesa complessiva di 300.000 euro (200 messi da Palazzo Gambacorti e 100 dalla Fondazione Pisa). È stato rifatto il tetto ligneo con la sua completa impermeabilizzazione dopo che in passato la struttura aveva subìto pesanti infiltrazioni a causa delle piogge. Poi si è provveduto alla sistemazione del soffitto a cassettoni interno e alla ripulitura della copertura parietale marmorea. Adesso sarà affrontata la questione della gestione della chiesa e soprattutto della sua apertura per i visitatori. Spiega l’assessore Serfogli: «Stiamo parlando di un vero gioiello artistico che i turisti conoscono benissimo. Dopo la Torre è il monumento più richiesto. Si tratta di una chiesa sconsacrata che può quindi essere sede di piccole mostre. Studieremo le forme di gestione migliori, che comprendano soprattutto un'apertura ai visitatori. Magari abbinando il biglietto ad altre visite». La Chiesa della Spina è stata eretta nel 1230 dalla famiglia Gualandi con il nome di Santa Maria di Pontenovo, per via del ponte che collegava via Sant'Antonio a via Santa Maria poi crollato.
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