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Pisa

il litorale della discordia

Confesercenti non ci sta parte la diffida del legale

PISA. Non sembrano proprio rasserenarsi i rapporti tra Confesercenti e Confcommercio. Il nuovo fronte di attrito riguarda il litorale ed in particolare gli eventi organizzati per promuovere le...

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PISA. Non sembrano proprio rasserenarsi i rapporti tra Confesercenti e Confcommercio. Il nuovo fronte di attrito riguarda il litorale ed in particolare gli eventi organizzati per promuovere le attività commerciali. Questa volta la Confesercenti non ha scelto la strada dei comunicati stampa, ma direttamente quella legale inviando una diffida a Confcommercio, Conflitorale e Sib (il sindacato balneari) insieme al Centro commerciale naturale di Marina. Motivo del contendere una pagina Facebook realizzata dal “Comitato eventi del litorale pisano”. «Comitato – spiega il direttore Marco Sbrana – con i tre loghi di Confcommercio e quindi riconducibile in tutto e per tutto all’associazione di Corte Sanac». Ma cosa ha scatenato il nuovo scontro? Ancora Sbrana: «La dicitura che accompagna la pagina, e cioè che il comitato “si occupa di organizzare e gestire tutti gli eventi che si svolgono d'estate e d'inverno sul litorale pisano”. Dicitura evidentemente non vera e soprattutto in grado di deviare chiaramente gli utenti dalla concreta realtà presente sul litorale. Si tratta pertanto di “pubblicità menzognera”, da qui la diffida e rettificare i contenuti».

Nell’atto, a firma dell’avvocato Vanessa Manzetti, si spiega come è “indubbio che sul litorale pisano non esiste e non potrebbe neppur esistere un solo organizzatore di eventi, che invece sono realizzati da più associazioni, come dimostrato anche dal bando comunale di Marenia che evidenzia concretamente la pluralità dei soggetti organizzatori degli eventi. Inoltre quel termine tutti – spiega ancora il legale – disincentiva le singole associazioni ad adoperarsi per la creazioni di eventi, che potrebbero essere non imputati a loro, non ricompensando l’impegno e le energie perse, a vantaggio di un soggetto che si è impropriamente e senz’alcun riconoscimento giuridico appropriato del ruolo di unico organizzatore. Una tale erronea informazione mediatica vanifica indirettamente l’attività delle altre associazioni divulgando un’informazione non veritiera”. La conclusione di Sbrana: «Non potevamo fare altrimenti. Soprattutto per tutelare realtà come il Ccn di Marina che realizza un grande numero di eventi (dal carnevale estivo a Halloween, fino alle due giornate di preparazione al Natale). Impegno reale del quale altri si vorrebbero appropriare attraverso un giochino su Facebook».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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