Sicurezza
Smurata la cassaforte, rubati tutti i ricordi
Raid nella casa della figlia di Pino Menichetti, ex assessore socialista al Comune di Pontedera
PONTEDERA. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) sono entranti nella mia casa... Mi hanno portato via gli ultimi regali del mio babbo e tante cose care. Eppure l’amore non si ruba».
Sì, l’amore per quegli oggetti-ricordo non potrà cancellarlo nemmeno la mano dei ladri. Ma quando i malviventi entrano nelle case e le saccheggiano portando via i ricordi di persone scomparse le ferite che lasciano sono molto superiori a quelli dei danni economici. A raccontare il suo dolore, con un post pubblicato su Facebook, è Chiara Menichetti, figlia di Pino, noto esponente del mondo cattolico ed ex assessore socialista morto alcuni anni fa. È una famiglia molto conosciuta a Pontedera quella di Chiara.
«Credevamo di essere al sicuro con quella cassaforte così robusta e invece non è andata così». La giovane donna racconta il momento in cui è tornata a casa, in via delle Colline a Pontedera, dopo un’assenza di meno di un’ora. «Sembra quasi che sapessero dove andare a cercare – spiega Menichetti –. Hanno tagliato la rete di recinzione, poi sono entrati in casa, hanno cercato in camera ma poi si sono concentrati sulla cassaforte. A dire il vero è un armadietto blindato, murato in una parete. Quando me lo hanno regalato mi avevano pure detto: “Stai tranquilla, con questo non può succedere niente”. Invece i ladri sono riusciti a portarlo via. Sono davvero dispiaciuta perché hanno portato via tanti ricordi di mio padre, i regali del battesimo di mia figlia. Oggetti che oltre al loro valore economico hanno per noi un grande significato affettivo».
Il solo pensiero che i ladri venderanno questi oggetti accettando anche somme di denaro che non corrispondono al loro valore reale aumenta la disperazione di chi subisce un furto come quello che è capitato alla famiglia pontederese.
Tanti particolari messi insieme fanno pensare che i ladri abbiano studiato attentamente la situazione prima di entrare in azione.
«Quando siamo tornati a casa e ci siamo resi conto di quello che era successo abbiamo chiesto l’intervento dei carabinieri».
Gli autori del furto però non hanno lasciato molte tracce. E quindi è difficile pensare che possano essere identificati. Oltre ai danni collegati alla refurtiva i malviventi ne hanno causati altri all’abitazione. Al momento l’ammontare del danno non è stato quantificato con esattezza ma sicuramente si tratta di un valore di alcune migliaia di euro. Sono infatti stati portati via tre orologi insieme a vari monili d’oro.
L’altro giorno i ladri hanno colpito anche a Bientina, in piazza Martiri della libertà, e a Cucigliana. Qui la famiglia derubata aveva lasciato la porta di casa aperta per una dimenticanza. I soliti ignoti, neanche a farlo apposta, ne hanno subito approfittato per far sparire alcuni oggetti di valore.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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