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Pisa

Smurano la porta blindata e svaligiano la cassaforte

Smurano la porta blindata e svaligiano la cassaforte

Ladri in azione a casa di un medico: «Ero al cinema con mia moglie, al rientro un’auto ha ostacolato il mio accesso. Forse i malviventi erano ancora dentro»

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VECCHIANO. Forzano una porta metallica, ne smurano una blindata e tagliano la cassaforte con il flessibile. Un Natale amaro per il dottor Roberto Andreini, stimato medico di famiglia preso di mira da una banda che ha curato nei minimi particolari il furto compiuto nella sua abitazione di via Ulisse Dini, tra le 18 e le 22 di sabato scorso. I ladri sono probabilmente entrati dal cancello principale indirizzandosi in una piccola stanza adibita a lavanderia e lasciata aperta per la presenza di una robusta porta in metallo che ne isola l’accesso ai vani interni. Aperta la porta dopo aver smurato gli alloggi delle due spranghe sono passati in garage trovando tra gli attrezzi di lavoro del medico un piccone con cui hanno smurato la porta blindata della cantina nel tentativo poi fallito di far razzia di bottiglie di vino e di olio. Saliti in camera al piano superiore hanno individuato la cassaforte cominciando ad aggredirla con inutili colpi di mazza che hanno poi richiesto l’uso del flessibile. Un’operazione non perfettamente riuscita visto la tenuta dei perni interni che non ha consentito la totale apertura del frontale risolta poi con altri colpi di mazza per consentire almeno l’inserimento di una mano. In camera permane ancora un forte odore di bruciato a testimonianza della lunga operazione di taglio avvalorata da un fusibile annerito abbandonato su un comodino.

«Dentro avevo tutto l’oro di famiglia – afferma con amarezza il medico – compresi i ricordi di valore affettivo tra cui una preziosa collana di perle di mia madre. Non c’erano contanti, l’argento è stato ignorato mentre mancavano all’appello anche quattro confezioni di bottiglie Ferrari, una di Moet Chandon e un’altra di Chivas Regal lasciate ai piedi dell’albero di Natale in salotto. Ero al cinema con mia moglie e al nostro rientro in strada i ladri erano ancora in azione visto che un’auto che non siamo riusciti a identificare è venuta verso di noi con gli abbaglianti accesi bloccandomi per alcuni secondi l'arrivo davanti a casa, magari per dare ai complici la possibilità di dileguarsi. Così si spiegano anche le bottiglie di vino e quelle di olio lasciate nella fretta sul marciapiede».

Nessuno ha visto o sentito nulla, nessuna impronta è stata rilevata dalla Polizia Scientifica e il furto è stato denunciato il giorno seguente alla questura di Pisa. Sul tavolo, sotto il porticato è rimasta una bottiglietta di birra che qualcuno di loro si è bevuto forse per un brindisi augurale non certo gradito.

Luciano Bartalini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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