La nuova navetta porta 20 assunzioni
Serviranno a gestire il trenino e i parcheggi scambiatori
PISA. Un numero fissa l’avanzamento del cantiere: eseguito il 70% delle opere. Altri due segnano le date che rappresentano un impegno vero e proprio: entro il 30 giugno la fine dell’intervento, entro il 30 settembre l’entrata in servizio. Un ulteriore numero valorizza il tutto: 20 le assunzioni previste.
Porta della Toscana. Sopralluogo ieri mattina lungo il tragitto del People Mover (ribattezzato Pisamover), la navetta elettrica che collegherà aeroporto e stazione ferroviaria di Pisa centrale. «Un’opera strategica per sostenere lo sviluppo del Galilei come porta della Toscana», ha detto il sindaco Marco Filippeschi, che ha percorso il cammino della navetta con il nuovo amministratore unico di Pisamo Fabrizio Cerri, il presidente del cda di Pisamover (società concessionaria del servizio) Mariano Aprea, il dirigente di Leitner (società capofila delle gruppo di aziende costruttrici) Ermenegildo Zordan, la responsabile dell’accordo di programma Angela Nobile e il direttore di Pisamo (responsabile unico del procedimento) Alessandro Fiorindi.
Il cantiere. Insieme hanno fatto il punto dei lavori. Ormai decisamente visibili i progressi. Al binario 14 della stazione è di fatto terminata la posa dei conci di linea e si procede a posizionare i dispositivi tecnologici su cui viaggerà la navetta. Più avanti sul tracciato, in via Zucchelli, operai al lavoro per i grandi scatolari per la sicurezza idraulica. Tra l’Aurelia e via di Goletta, dove si trovano i due parcheggi scambiatori con 1.400 posti auto, è stata varata la passerella di collegamento che sovrappassa il fascio dei binari, scheletro della stazione intermedia. Il vecchio passaggio a livello di via Sant’Agostino è stato eliminato perché la navetta si alza in quota per arrivare al primo piano dell’aeroporto: già installato e varato il sovrappasso ad otto campate. All’arrivo al Galilei già visibili le pareti della sala ascensori e lo scheletro metallico della stazione di arrivo.
Parcheggi scambiatori. «Pisa avrà un servizio europeo con una navetta elettrica e veloce ad alta frequenza, mobilità sostenibile per armonizzare lo sviluppo dell’aeroporto con le necessità della città e del quartiere», ha detto il sindaco. «Molto importanti inoltre per San Marco-San Giusto gli interventi di snellimento del traffico con le nuove rotatorie, la nuova strada e la pista ciclabile». Soprattutto Filippeschi mette in evidenza che «grazie al PisaMover potremo convogliare il traffico auto in entrata in città da sud e da est, evitando la penetrazione nei quartieri e nel centro: chi arriva da Livorno e dalla superstrada potrà usufruire dei 1.400 nuovi posti macchina dei parcheggi scambiatori, prendere la navetta e arrivare in pochissimi minuti all’aeroporto e in stazione, quest’ultima collegata direttamente al nuovo terminal bus della Sesta Porta».
Assunzioni. Si avvicina la fine del cantiere e, di conseguenza, l’avvio delle procedure per la gestione. La navetta è automatizzata (senza conducente), ma dev’essere controllata. Così come i parcheggi. «Nei nostri programmi c’è l’assunzione di una ventina di persone, proprio per gestire sia il PisaMover lungo il suo tragitto e le fermate, sia per l’utilizzo dei parcheggi scambiatori tra via di Goletta e l’Aurelia», annuncia Aprea, presidente del cda di PisaMover. La durata della concessione, già stabilita negli accordi, è di 35 anni e 8 mesi. Il costo totale dell’investimento è di 72 milioni e 649.000 euro, i costi ammissibili 65.771.752 euro, con un contributo pubblico di 21 milioni e 139.000 euro (7 milioni di fondi europei e 14,1 milioni su fondi nazionali). A questi si aggiunge un contributo in conto esercizio della Regione di 819.672 euro, come per il precedente treno. La certezza di Angela Nobile: «Questo progetto si concluderà senza costi aggiuntivi». E quella di Cerri: «Nei prossimi mesi staremo particolarmente attenti al rispetto dei tempi».
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