Sicurezza
Il prete nel mirino: è all’ottavo furto
Il parroco di Casciana Terme è arrabbiato ma rassegnato. «Cosa posso farci?»
CASCIANA TERME. «Sono molto arrabbiato per quello che è successo... Ma cosa posso farci? Ormai lo sapete meglio voi di me quante volte sono passati da qui i ladri».
Don Angelo Falchi, parroco di Casciana Terme, non farà mai l’abitudine ai ladri. Tuttavia non ha difficoltà ad ammettere che non ha gli strumenti per difendersi. È probabile che chi ha preso di mira don Falchi conosca bene il sacerdote e anche la parrocchia.
Chiediamo anche al parroco se la pensa in questo modo. «Può essere che mi conosca ma cosa posso farci?», risponde. Sono almeno otto i furti subiti dal sacerdote, senza contare che in passato ha avuto a che fare con rapinatori. Sabato l'ultimo episodio: auto danneggiata e furto in canonica.
Il sospetto è che a colpirlo sia qualcuno che lo conosce e magari ottiene aiuti dalla parrocchia. Questa volta, il parroco potrebbe essere stato seguito fino a Pontedera. La sua auto, che era parcheggiata in via Salvemini, è stata bersaglio di un atto vandalico con furto. Chi l'ha presa di mira ha infatti rotto i finestrini e tagliato gli pneumatici per poi rubare alcuni mazzi di chiavi, compresi quelli delle chiese amministrate dal parroco come Ceppato, Sant'Ermo e Colle Montanino.
Quando il sacerdote si è reso conto di quello che era successo alla sua vettura, si è preoccupato per la sorte delle chiese. Temeva infatti che i malviventi fossero entrati negli edifici religiosi. Invece chi lo aveva seguito era andato direttamente in canonica dove però ha trovato pochi soldi, a differenza di quanto era accaduto nei precedenti raid.
(s.c.)
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