Sicurezza
Augello “battezza” Chimica «E ora Medicina a Cisanello»
Aula magna affollata all’inaugurazione del nuovo dipartimento dell’ateneo Il rettore annuncia gli altri progetti. Filippeschi al governo: «Meno burocrazia»
PISA. È aperto e operativo dal settembre dell’anno scorso, ma finora nessuno lo aveva inaugurato. Quasi soltanto i prof e gli studenti sapevano perché quell’edificio grigio e moderno su via Moruzzi, proprio a un passo dall’area Cnr, fosse stato concepito come una specie di grande, enorme tavola periodica, con il nome degli elementi stampato sui pannelli colorati accanto alle finestre. Da ieri il nuovo Dipartimento di Chimica e chimica industriale dell’Università di Pisa ha ricevuto la sua consacrazione ufficiale, che è anche il simbolo di una transizione, quella segnata dal passaggio dal rettorato di Marco Pasquali - che avviò il progetto di costruzione del nuovo plesso nel 2007 - a quella di Massimo Augello, sotto il cui mandato si sono conclusi i lavori proprio un anno fa. Dodici aule, 58 laboratori didattici e di ricerca, una biblioteca, un grande bar all’ingresso, 66 postazioni di lettura, 66 studi e un’aula magna da 150 posti, ieri completamente occupati da docenti, personale tecnico amministrativo, studenti della struttura guidata da Roger Fuoco. Per realizzarlo sono stati investiti 21 milioni di euro. «Questo edificio - ha detto il rettore Augello - aggiunge un tassello importante alle realizzazioni del settore edilizio. Un piano che ha già visto le inaugurazioni del Polo Guidotti e del Polo delle Piagge e che fra poco porteranno all’apertura dei “nuovi” Salesiani, con i quali completiamo e diamo vita ad una sorta di un campus dell’area umanistica nel centro storico». Il rettore ha sottolineato come il nuovo dipartimento sorga su un’area fondamentale per lo sviluppo di quella che diventerà fra poco una cittadella della conoscenza senza eguali in Toscana. L’edificio sorge su un’area di quasi 22mila metri quadrati per una superficie coperta di poco più di un ettaro che comprende espansioni future. Ma soprattutto si trova in un quadrante di città che fra poco accoglierà anche il campus dedicato alle Scienze della Vita del Sant’Anna. «Fra i nostri obiettivi - ha proseguito il rettore - c’è anche il trasferimento a Cisanello di Medicina o l’acquisizione della seconda parte delle Benedettine, ma crediamo che si possa fare meglio con i tempi. Le grandi opere per la formazione si possono e si devono fare in tempi più rapidi». D’accordo con lui l’ex rettore Pasquali e Fuoco - che ha ringraziato tutto il personale per il lavoro di bonifica fatto alla vecchia sede di via Risorgimento - e soprattutto il sindaco Marco Filippeschi: «Uno degli obiettivi - ha detto - è rimettere a disposizione degli studenti l’ex Paradisa. Ma serve che il governo ci sgravi dai vincoli burocratici».
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