Gioco
Il sindaco Filippeschi al settimo cielo: «Giorno da incorniciare»
PISA. La maratona di Pisa, o Pisa Marathon se preferite, gonfia il petto davanti ai tanti record di questa diciassettesima edizione dove campeggia un logo ispirato a Toulouse-Lautrec. Il sindaco di...
PISA. La maratona di Pisa, o Pisa Marathon se preferite, gonfia il petto davanti ai tanti record di questa diciassettesima edizione dove campeggia un logo ispirato a Toulouse-Lautrec. Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi parla con orgoglio di un appuntamento ormai diventato di grande importanza per la città: «È una maratona da incorniciare con così tanti iscritti. La corsa è ormai diventata tra le 10 più importanti d'Italia e inizia ad essere un evento di valore internazionale visto il livello dei professionisti in gara nel suggestivo scenario che offre la nostra città con l'arrivo in piazza dei Miracoli». Non c'e solo l'aspetto agonistico: «È bello vedere tanta gente partecipare con grande passione a questa manifestazione dove gioca un ruolo importante la salute. Un altro fatto positivo sono le tante donne in gara. Ci sono anche la mezza maratona e la corsa dei babbi natale, che favorisce l'aspetto sociale dell'evento devolvendo il ricavato dell'incasso ad associazioni senza scopo di lucro. Siamo molto contenti dell'organizzazione e dei tanti volontari presenti».
Tra i volontari troviamo anche la campionessa mondiale di fioretto a squadre Martina Batini che assieme agli atleti della scuola Di Ciolo, tra cui è presente Francesco Martinelli, consegna agli atleti le tute termiche all'arrivo e raccoglie fondi per aiutare gli atleti diversamente abili che praticano scherma nella prestigiosa scuola pisana: «È una bella esperienza – dice la Batini – e qualcosa di nuovo per me. Mi avevano anche proposto di correre ma le lunghe distanze non fanno per noi fiorettisti. Nella corsa c’è un altro tipo di preparazione».
Intanto per le strade di Pisa sfilano atleti di ben 34 nazioni diverse con uno striscione di sostenitori olandesi a pochi metri dall'arrivo. Anche l'Italia è rappresentata, da Aosta fino alla Sicilia. Tantissimi anche i ragazzi impegnati a consegnare le medaglie a tutti i partecipanti una volta che hanno tagliato il traguardo e almeno 25 persone ad occuparsi della ristorazione. Presenti anche 80 atleti diversamente abili con i rispettivi accompagnatori.
Il vincitore è il 35enne marocchino Yousseef Sbaai, che non nasconde il suo entusiasmo a fine corsa: «Sono molto contento di questa vittoria, era la seconda maratona competitiva che correvo dopo quella di Santhià nel mese di maggio. Se sono riuscito ad abbassare il mio personale è grazie al grande lavoro fatto con il mio allenatore Nasif Ahmadi». Yousseff ha vinto molte volte sulle medie distanze ma non aveva mai trionfato in una gara oltre i 42 chilometri.
Nella mezza maratona invece vince un'atleta romana, ma da quest'anno residente a Pisa, Federica Proietti: «Sono contenta per questa vittoria e per aver abbassato il mio personale a 1'15" 59 sulla mezza maratona dopo alcune buone prove sui 10.000 negli ultimi mesi. Ci tenevo particolarmente a vincere qui, visto che ormai gioco in casa». La Proietti corre per il Brooks team come Paolo Gallo che ha trionfato in campo maschile nella mezza maratona. Dal punto di vista dell'ordine pubblico tutto è filato liscio a parte alcune auto rimosse da parte della polizia municipale.
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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