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Pisa

«Fa troppo rumore» Sequestrato l’Encore

«Fa troppo rumore» Sequestrato l’Encore

I titolari: «È un’ingiustizia, ci sono altri locali “intoccabili”»

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PISA. Sabato era la “Notte bianca in blu”. Il bar Encore l’ha passata solo "in bianco". Sabato pomeriggio, infatti, la questura ha sequestrato il bar caffetteria Encore, in via Cavour. Il motivo? Secondo la Procura sarebbe stato trasformato in una discoteca dove la musica è alta e la gente balla. I due titolari non ci stanno anche perché erano già stati sanzionati di 1000 euro a novembre per lo stesso motivo. «Lo scorso mese c’erano due, ripetiamo due erasmus che si sono alzati dal tavolino ed hanno ballato un po' ma noi non siamo una discoteca, non abbiamo gli spazi e non facciamo pagare nessun ingresso ed abbiamo, dopo la sanzione, cessato ogni forma di attività di intrattenimento musicale» dicono i titolari Paolo e Francesco. La caffetteria Encore apre alle 7.

«Dopo la prima sanzione abbiamo cessato ogni attività di intrattenimento musicale e quando sono venuti a sequestrarci il locale, non c’era nessuna immissione acustica, non c era proprio nessuno» continuano i due giovani che dovranno fare domanda tramite legale di dissequestro del locale. Il provvedimento cautelativo è stato preso dopo la denuncia di residenti che avrebbero registrato immissioni acustiche oltre la soglia.

La caffetteria Encore non è un pub che apre alle 19 e mesce birra fino alle 2 di notte ma nonostante ciò ha subìto in meno di un anno i controlli di Asl, vigili del fuoco, Nas, vigili urbani e questura.

«Ben vengano i controlli ma devono essere fatti a tutti i locali e soprattutto nelle zone calde della mala movida – proseguono i titolari – mentre tutti sanno che ci sono locali che fanno come pare a loro, sembrano intoccabili».

Per non parlare degli asiatici che "spacciano" alcolici in Piazza dei Cavalieri.

«A quelli che fanno? Di tanto in tanto gli sequestrano gli alcolici, e dopo mezz'ora sono di nuovo a vendere con carrelli rubati ai supermercati». Quattro carrelli sono saldamente incatenati in vicolo del Tidi. Per non parlare di micro bar e pub senza insegne e vetrofania che aprono alle 2 di notte per tirare fino all alba vendendo panini e birre con centinaia di persone fuori a schiamazzare ed urinare nelle stradine e piazzette del centro. Pisa, inoltre, è ancora senza comandante dei vigili da oltre 7 mesi.

«Sinceramente non capiamo l accanimento nei nostri confronti mentre, ripetiamo, c’ è una illegalità molto diffusa che non viene controllata» proseguono i due proprietari che si sono visti sequestrare il locale proprio il giorno della “Notte bianca in blu”.

«Siamo i primi a voler rispettare le regole, e siamo anche pronti a pagare quando sbagliamo ma questa volta siamo totalmente estranei ai fatti contestati e vorremmo però che le regole e i controlli valessero per tutti altrimenti prevale una forte sensazione di ingiustizia nei nostri confronti» concludono amareggiati Paolo e Francesco.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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