Il dolore
Arrestato e liberato torna a rubare nello stesso negozio
Al secondo tentativo il ladro riesce a portare via un giubbotto Il colpo da Conbipel. Fallito la mattina, va a segno il pomeriggio
PISA. Si era fissato con quel giubbotto di pelle alla Conbipel. Niente di male se avesse voluto comprarlo. No, il georgiano 33enne, senza fissa dimora, il capo di abbigliamento lo voleva, ma senza pagarlo. E così lo aveva rubato. Solo che i carabinieri erano riusciti ad arrestarlo prima che potesse fuggire. Rimesso in libertà dal magistrato di turno, l’immigrato non ha perso tempo ed è tornato nell’attività commerciale a Ospedaletto per concludere la sua missione. Nel secondo tentativo la sorte lo ha aiutato: ha rubato di nuovo il giubbotto senza, però, farsi acciuffare.
È una sequenza che racconta quanto, sempre più spesso, le forze dell’ordine combattano con armi spuntate la loro battaglia quotidiana contro la microcriminalità.
La “farsa” in due atti è andata in scena sabato. La mattina il georgiano, un tipo con numerosi precedenti che vive di piccoli furtarelli, si è presentato nell’ampio negozio di Ospedaletto. Il personale si è accorto che non era proprio un cliente tradizionale. Lo hanno tenuto d’occhio e quando l’immigrato è passato all’azione occultando il giubbotto lo hanno bloccato chiamando subito i carabinieri. I militari del radiomobile sono intervenuti a Ospedaletto prendendo in consegna il ladruncolo che è stato portato in caserma in stato di arresto.
Dell’episodio è stato informato il magistrato di turno che, applicando l’articolo 121 del codice di procedura penale, ne ha disposto l’immediata liberazione. È quell’articolo che diventa beffa per polizia e carabinieri nel passaggio in cui prevede «che l'arrestato o il fermato sia posto immediatamente in libertà quando il pubblico ministero ritiene di non dovere richiedere l'applicazione di misure coercitive».
Identificato in caserma e poi lasciato libero, il georgiano è tornato a completare quello che vigilanza privata e carabinieri avevano interrotto. Un giubbotto in meno nel negozio, un ladro in più in circolazione.(p.b.)
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