Il Tirreno

Pisa

«Tanti conti aperti col Governo faremo iniziative clamorose»

di Emilio Chiorazzo
«Tanti conti aperti col Governo faremo iniziative clamorose»

Il sindaco Marco Filippeschi chiede certezze sugli impegni presi e in sospeso «Pronti a scendere in piazza per lo svincolo di San Piero e l’ex sede Inail»

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PISA. «Abbiamo conti aperti col Governo, dagli organici delle forze dell'ordine, alla questione caserme, dal Museo delle Navi al complesso Concetto Marchesi. Poi, su alcune questioni, come lo svincolo di San Piero e la stazione Marconi pensiamo a iniziative “clamorose”».

Così Marco Filippeschi ha fatto gli auguri alla città partendo dai più deboli, dagli ammalati, dai profughi e da chi ne ha più bisogno. Nella bellissima cornice della Sala delle Baleari appena ristrutturata, Filippeschi ha fatto il resoconto di un anno di impegno civico: «Pisa non ha perso il suo passo e il suo dinamismo».

Ma neppure la voglia di lottare: a cosa si riferisce quando dice che è pronto a fare iniziative clamorose?

«Con i cittadini di San Piero a Grado faremo qualcosa di visibile, per strada, se non si smuove la situazione per lo svincolo della frazione: è rischioso. Decideremo insieme ai cittadini».

Non è l’unica questione che ritiene di dover smuovere.

«Forse è la più importante, ma non l’unica che ci spinge a pensare di fare cose clamorose: c’è ad esempio, la sede dell’Ingv (l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ndr) alla Sesta Porta. Quel progetto parte da lontano. L’abbiamo realizzato perché c’era l’impegno che un terzo della struttura sarebbe servito ad accorpare le sedi, oggi sparse, dell’Ingv. In cambio al Comune sarebbero arrivati 9 milioni di euro. Nel frattempo i vertici dell’istituto sono cambiati. E quand’è arrivata la prima fattura, loro hanno detto che non avrebbero più partecipato al progetto: e pensare che quell’operazione ne era il pilastro. C’è un contenzioso, abbiamo due pronunciamenti favorevoli del giudice, ma la questione pesa negativamente. Quegli spazi sono, al momento, inutilizzabili e i soldi per ora non sono recuperabili: chiediamo l’impegno del Governo per arrivare a una soluzione, anche parziale».

E poi c’è la sede dell’ex Inail.

«A Cisanello, un grande complesso fatto ai tempi del Giubileo: la trattativa è in corso con l’Inail. La struttura va acquistata e trasformata per fare 500 posti alloggio. Ma è abbandonata, si deteriora. E l’accordo, ancora non arriva: per smuovere le acque, perché non possiamo più aspettare, anche su questa faremo un’azione clamorosa. Visibile».

Le partite aperte con il Governo e la Regione sono tante.

«Cominciamo dai danni provocati dal nubifragio del 25 agosto: lo stato di calamità nazionale è stato richiesto dalla Regione Toscana al Governo. Sul fronte della sicurezza urbana abbiamo chiesto il rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine. Dall'incontro con il ministro Alfano sono arrivate alcune notizie positive: 5 militari sono stati restituiti alla città, il servizio di antiterrorismo è stato rafforzato. Questo grazie anche al ruolo positivo che hanno avuto il questore e il prefetto e l'impegno che hanno messo in campo i parlamentari pisani».

C’è un augurio che lei vorrebbe fare... al sindaco di Pisa?

«Sì, che possa avere la collaborazione degli altri enti dai quali alcuni progetti dipendono. Obiettivi che sono ragionevoli e raggiungibili per fare un bel passo avanti con la città».

Questo vuol dire che quando il Comune ha agito da solo, senza aver bisogno di altri, ha centrato ogni obiettivo?

«No, gli interventi nei quartieri non sono stati completati. Con il bilancio 2016 faremo una lista delle priorità per andare avanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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