Il Tirreno

Pisa

Paziente suicida in ospedale: indagati due medici e cinque infermieri

Pietro Barghigiani
L'ospedale di Cisanello
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L'ospedale di Cisanello

Pisa: ipotesi di omicidio colposo per la morte di una psichiatra. Inchiesta su come i sanitari hanno assistito la donna

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PISA. Un mancato controllo che agevolò la decisione di una paziente di aprire la finestra del reparto e suicidarsi dopo un volo di una decina di metri. Una morte sulla quale la Procura non vuole zone d'ombra quella di una psichiatra brasiliana di 33 anni che nella notte tra il 5 e il 6 novembre si tolse la vita lanciandosi dal secondo piano del reparto in cui era ricoverata dal 19 ottobre.

Con l'accusa di omicidio colposo, il sostituto procuratore Flavia Alemi ha iscritto sul registro degli indagati due medici e cinque infermieri dell'azienda ospedaliera. Le indagini sono state affidate ai carabinieri del Nas di Livorno e l'autopsia al professor Francesco Ventura dell'università di Genova. I sanitari sono assistititi dall'avvocato Patrizio Pugliese, mentre i genitori della vittima si sono rivolti al legale Angela Giovinazzo. I coniugi, arrivati dal Brasile dopo la tragica notizia, pretendono dalla magistratura una risposta su come la loro figlia sia stata seguita nelle ore precedenti il gesto senza ritorno ritenuto impensabile dai suoi familiari. L'inchiesta è ancora agli inizi e i carabinieri del Nas si sono limitati ad acquisire la cartella clinica della paziente individuando, attraverso gli ordini di servizio, chi era stato a contatto con la 33enne. Gli indagati sono un medico e cinque infermieri di neurochirurgia e una dottoressa  di anestesia e rianimazione 2. Stando a quanto gli investigatori hanno potuto ricostruire, la paziente sarebbe riuscita a liberarsi dei lacci di contenimento con i quali era assicurata al letto dopo essere stata sedata per uno stato di agitazione che l'aveva scossa da giorni. La sequenza successiva era stata rapida e senza appello: si era alzata, aveva aperto la finestra per poi sporgersi fino a cadere.

La camera è al secondo piano, ma la strada sotto è più bassa di almeno tre metri rispetto alla superficie per consentire l'accesso al seminterrato. Tradotto: l'impatto con il suolo era arrivato dopo un volo di almeno una decina di metri. Il tonfo sull'asfalto aveva fatto scattare l'allarme. Inutili i soccorsi. La paziente era ricoverata a Cisanello dopo un incidente in moto avvenuto la mattina del 19 ottobre sull'A12 tra i caselli di Massa e Versilia. Erano in due sull'Harley Davidson. L'amica, una connazionale, si era procurata lievi escoriazioni. La psichiatra brasiliana aveva rimediato gravi lesioni alla testa. Di qui il ricovero a Cisanello con l'elisoccorso Pegaso.

A Pisa le condizioni della donna erano progressivamente migliorate. Solo che ai primi di novembre, la 33enne avrebbe mostrato un'insofferenza al ricovero con diversi tentativi di allontanarsi dal reparto. Ecco perché i sanitari avevano deciso di attrezzare per lei un letto con cinture di contenimento. Un protocollo seguito per evitare che certi pazienti, magari anziani, cadano dal letto con movimenti improvvisi durante il sonno. La psichiatra brasiliana era in Italia da turista. Con un'amica stava facendo un tour in Europa in sella alla sua amata Harley Davidson, una passione per le moto che coltivava anche nel suo Paese dove lavorava in un centro di salute mentale. Arrivata da turista, la 33enne è tornata in Brasile dentro una bara.

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