Il dolore
Banca Etruria, numero verde per i consumatori
PISA. Il numero verde 800-100575 è a disposizione dei clienti di Banca Etruria, e non solo, che hanno perso i loro soldi. «Chi si trova ad affrontare le conseguenze delle scelte gestionali degli...
PISA. Il numero verde 800-100575 è a disposizione dei clienti di Banca Etruria, e non solo, che hanno perso i loro soldi. «Chi si trova ad affrontare le conseguenze delle scelte gestionali degli istituti bancari – ha spiegato l’avvocato Francesco Rubini dell’associazione “Popolo dei consumatori” – può telefonare al numero gratuito oppure rivolgersi all’associazione tramite il sito www.popolodeiconsumatori.it. L’associazione fornirà indicazioni utili e metterà a disposizione un legale per tutelare il cliente in tutte le sedi possibili». «Le persone coinvolte in questa vicenda non devono rinunciare ai propri diritti», ha detto Diego Petrucci, consigliere comunale di “Noi adesso Pisa” che si è scagliato anche contro il Comune di Pisa: «Fa il forte con i deboli e a pagare sono sempre i soliti». »Nel 2016 la Tari aumenterà del 12% – ha fatto notare Serena Luperini, auditrice nella commissione bilancio – e ai pisani verrà imposto il porta a porta per il mancato raggiungimento delle quote di differenziata stabilite dall’Ue». «Manchiamo l’obiettivo – ha detto Petrucci – perché soggetti pubblici come, ma non solo, il Comune, l’Asl e la mensa universitaria non fanno la differenziata. Alla fine dei consigli comunali, ad esempio, le bottigliette d’acqua di plastica vengono gettate nell’indifferenziata. Va sospeso il porta a porta e tutti devono fare la differenziata».
Petrucci propone una moratoria di un anno dei tributi locali per le imprese in fase concordataria o in cassa integrazione guadagni e per le famiglie in cui, nell’ultimo anno, un membro abbia perso il lavoro. I soldi necessari si troverebbero, per Petrucci, mettendo a rendita il patrimonio immobiliare pubblico: «Va istituito un catasto dei beni pubblici inutilizzati nel comune – ha detto Petrucci – e va fatto un crono-programma per metterli a rendita». Infine, Toscana Energia ha avuto un incremento di utili del 27% rispetto all’esercizio precedente. «ciò significa – ha detto Petrucci – che chi ha pagato le bollette, le ha pagate troppo e che oltre 1,4 milioni di euro di dividendi che andranno al Comune di Pisa devono essere usati dall’amministrazione per abbassare le tariffe del gas con un aumento delle fasce di esenzione o ridistribuendoli a tutti».
Valentina Villa
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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