Il Tirreno

Pisa

La Certosa da record «Quasi raddoppiati i nostri visitatori»

di Pierluigi Ara

Il direttore: sono stati 74mila i turisti del 2014, + 76% Via alle ristrutturazioni per festeggiare il 650.esimo

3 MINUTI DI LETTURA





CALCI. La Certosa, nel 2016, compirà 650 anni. Il certificato di nascita, a carattere cubitali, è scritto sul frontale di entrata: 1366. L’evento sarà celebrato nel contesto di iniziative, alcune di alto livello.

Un’anticipazione è stata fornita nel corso di una conferenza stampa con esponenti delle istituzioni. Sarebbe dovuto intervenire anche Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale, ma in extremis ha dovuto rinunciare per complicazioni organizzative sorte a palazzo Panciatici, nel capoluogo toscano.

Invece si è tenuta ugualmente una riunione nella sala “Rino Logli”, presieduta dal sindaco Massimiliano Ghimenti presenti la vice sindaco Valentina Ricotta e gli assessori Stefano Tordella e Annachiara Galotta, con il consigliere Tommaso Pierini. Insieme con la nuova direttrice della Certosa, Alba Macriopò (che il mese scorso ha sostituito Severina Russo), il dottor Pietro Ruschi, il direttore del museo di storia naturale e del territorio Roberto Barbuti con Stefano Casciu, coordinatore generale del polo dei musei.

«La visita del presidente del consiglio regionale toscano è soltanto rimandata», ha esordito il sindaco il quale ha delineato alcune tappe del percorso che caratterizzerà il “compleanno” della Certosa con riferimento il 25 marzo 2016, giorno del Capodanno pisano, quando sarà anche ufficialmente comunicato chi avrà vinto il concorso del bando per il logo.

Un marchio cui sta pensando un apposito comitato. «Ci attendiamo, tra l’altro, una ricaduta positiva di immagine per la Certosa con effetti significativi per l’economia del territorio», ha detto Ghimenti che ha insistito: «La sfida è farci conoscere sempre di più e meglio». Stefano Casciu ha espresso, rinnovato, apprezzamento per il complesso monumentale di Calci, scrigno di tesori artistici di incommensurabile valore.

È il luogo che attira il maggior numero di visitatori in provincia di Pisa, dopo la piazza dei Miracoli dove campeggia la famosa torre pendente. Casciu ha sottolineato il ruolo di tutela esercitato dalla sovrintendenza. Sono in corso lavori di ristrutturazione straordinaria e ordinaria, con particolare considerazione alle coperture. Finalmente sono arrivati importanti contributi, altri giungeranno. Li ha elencati, insieme al sindaco, il direttore Roberto Barbuti, deus ex machina del museo di storia e del territorio.

«Un milione e 100mila euro, a cui si sono aggiunti 300mila euro, provenienti dallo Stato, poi 50mila euro dalla Fai dopo la campagna di sensibilizzazione popolare. Va ricordato che l’università di Pisa è da sempre presente con un sostanzioso apporto finanziario. Va da sé che le necessità sono enormi per restauri e migliorie». I cittadini stanno sempre più scoprendo la Certosa come indicano le cifre. «74mila i visitatori nel 2014 -ha riferito Barbuti - livelli molto alti se si tiene conto che nel 2013 le cifre parlavano di 42mila presenze. Puntiamo ora a 80mila ma pensiamo, in prospettiva futura, a 100mila...». «I finanziamenti stanno giungendo anche dopo il fattivo interessamento del ministro Franceschini, che ha visitato la Certosa nei mesi scorsi», hanno detto tutti a una voce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini