Il Tirreno

Pisa

Santa Maria vuole più parcheggi

di Enza Chiappone
Santa Maria vuole più parcheggi

Animato confronto dell’assemblea di quartiere con gli assessori Forte e Serfogli. Da gennaio riapre il posteggio di via Piave

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PISA. Faccia a faccia animato ma costruttivo quello di mercoledì sera tra gli abitanti di Santa Maria e gli assessori alla mobilità e ai lavori pubblici, rispettivamente Forte e Serfogli, in occasione dell’assemblea del Comitato del quartiere, convocata nel Palazzo dei Dodici di piazza dei Cavalieri. Al centro del dibattito, quelle misure promesse dall’amministrazione per adeguare la viabilità alla pedonalizzazione della zona, attuate fino ad ora solo in maniera parziale. Due anni fa Comitato e Comune avevano infatti stipulato un accordo per rendere più appetibile agli occhi dei residenti il cambiamento in termini di mobilità e sosta che dal 29 luglio ha interessato via Santa Maria e strade limitrofe, con la chiusura totale al traffico veicolare da piazza Arcivescovado a via Galli Tassi e parziale da quest’ultima a piazza Cavallotti.

«Ad oggi, però – ha lamentato il presidente del Comitato, Francesco Pozzi – l’impegno preso dall’amministrazione su alcuni aspetti non è stato rispettato, e questo provoca rabbia e delusione nei cittadini del quartiere». Uno dei punti ritenuti fondamentali per accettare la pedonalizzazione riguardava la gradualità di applicazione del nuovo regime: «Era prevista una fase sperimentale di sei mesi – ha spiegato Pozzi – con la creazione di itinerari pedonali solo ai lati della strada e l’accesso ai veicoli dei residenti garantito 24 ore su 24, con una sosta di 15 minuti per le operazioni di carico e scarico. Invece, senza preavviso, a luglio è stata inaugurata la nuova via pedonale».

Per quanto riguarda gli accordi non ancora mantenuti, il Comitato ha indicato alcune modifiche alla mobilità, quali l’istituzione del senso unico alternato a vista in piazza Cavallotti, di stalli di sosta riservati ai disabili in questa e all’intersezione tra via Santa Maria e via Galli Tassi e di aree di sosta per carico e scarico merci in via Porta Buozzi. Inoltre, non è ancora prevista nella zona pedonale la circolazione di velocipedi, né di veicoli a servizio di invalidi. «Non veniamo meno all’impegno preso – ha prontamente risposto l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte –. Queste misure saranno adottate a partire dal 16 gennaio, con un’ordinanza che prevede anche l’inversione del senso di marcia da sud verso nord nel tratto percorribile di via Santa Maria».

Sempre in tema di mobilità, un’altra incognita per i residenti era rappresentata dal progetto di revisione della Ztl, che sarebbe dovuto entrare in vigore con la pedonalizzazione e prevedeva controlli automatici in entrata e in uscita, riduzione dei permessi attuali e rilascio ai residenti di un numero di permessi annuali in più. Tale ritardo sarebbe però, a detta di Forte, giustificato, essendo l’operazione subordinata ad un rifacimento totale del sistema Ztl: «Pensiamo di rimetterlo tutto alla cinta muraria – ha infatti spiegato l’assessore – per regolamentare il traffico in modo più intelligente». Una soluzione l’amministrazione sembra averla anche per una questione molto sentita da chi abita nel cuore della città, quello dei parcheggi. «Gli spazi disponibili sono occupati da trenini, taxi ed Ncc – ha lamentato il Comitato – così come dai tavolini di bar e ristoranti, che si espandono sempre di più sul suolo pubblico». Per ovviare al problema, da gennaio si procederà all’apertura sperimentale del parcheggio di via Piave, al momento chiuso. Inoltre, a giorni si sperimenterà sui lungarni «un sistema di sosta breve tipo aeroporto» grazie al quale i residenti, attraverso un ticket, avranno a disposizione 15 minuti gratuiti per le operazioni di carico e scarico.

Su un argomento caldo per la città quale è quello della movida, è intervenuto invece l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. Diverse le lamentele degli abitanti della zona riguardo la situazione notturna di piazza dei Cavalieri, definita da questi «un immondezzaio perenne» a causa delle bottiglie di vetro gettate a terra dai giovani e dell’uso dei vicoli a mo’ di bagno pubblico. Tra le proposte avanzate in merito, i membri del Comitato hanno proposto l’istituzione di un call center attivo 24 ore per la segnalazione dei disservizi. «La situazione è effettivamente insostenibile – ha riconosciuto Serfogli – vanno prese delle misure drastiche». Infine, interrogato anche sul tema della sicurezza, l’assessore ha ribadito l’impegno ad installare un sistema di videosorveglianza e a migliorare l’illuminazione pubblica in via Santa Maria e nelle vie limitrofe.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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