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Pisa

Parte l’autoriduzione dell’affitto

Parte l’autoriduzione dell’affitto

A Sant’Ermete nuova tappa della protesta contro i lavori alle vecchie case popolari

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PISA. «Non vogliamo più pagare per vivere in case fatiscenti e non a norma». A Sant’Ermete parte una campagna di autoriduzione dell’affitto sociale, ennesima tappa della protesta contro i ritardi dei lavori di demolizione e ricostruzione dei vecchi alloggi popolari. L’azione sarà accompagnata da una raccolta firme «da presentare al Comune – spiegano i militanti del Comitato popolare di Sant’Ermete – per chiedere di non applicare la morosità a chi non pagherà interamente l’affitto». «Pagare per vivere dentro case fatiscenti non è giusto: siamo stanchi di doverci adeguare ad alloggi che non sono a norma, pieni di muffa e causa delle nostre malattie – sottolinea il Comitato del quartiere popolare –. I nuovi alloggi servono per questo: per poter vivere in appartamenti idonei, adatti alle nostre famiglie e degni di essere chiamati “case”. In questi anni abbiamo solo sentito promesse fatte al vento, l’ultima delle quali diceva che entro l’estate appena passata i lavori di demolizione sarebbero stati portati a termine. Da troppo tempo, invece, non si vede un operaio lavorare alla demolizione e siamo stanchi di trovarci di fronte ad edifici vuoti ed abbandonati che rendono il quartiere degradato e invivibile».

La campagna è stata “inaugurata” con un presidio di protesta davanti alle vecchie case popolari, “blindate” da recinzioni metalliche per evitare anche possibili occupazioni. Decine di persone - con tanto di striscioni e un banchetto per la raccolta firme - si sono riunite in via Emilia per contestare «l’immobilismo dell’amministrazione». «Con la paura che i fondi stanziati per la realizzazione del progetto di demolizione e ricostruzione dei vecchi alloggi popolari non ci siano più – prosegue il Comitato di Sant’Ermete – il 13 novembre siamo andati in Comune (occupando l’atrio di Palazzo Gambacorti, ndr) per chiedere un incontro con il sindaco e gli assessori e avere una risposta certa sull’avvio dei lavori, ritardati da ormai troppo tempo. L’unica risposta ricevuta è stata la chiusura ad ogni dialogo e una ingente presenza delle forze dell’ordine che ci hanno allontanato con la forza».

La campagna di autoriduzione dell’affitto andrà avanti fino «alla costruzione dei nuovi alloggi». Parallelamente il Comitato chiederà «alla giunta una sanatoria dei morosi residenti dentro i vecchi alloggi e di stabilire una deroga al pagamento dell’affitto fino al trasferimento nelle nuove case».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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