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Pisa

Guerra in Comune tra sindaci revisori e Ranieri Del Torto

PISA. È guerra tra il Comune di Pisa e il suo collegio dei sindaci revisori. A innescare la bagarre una corrispondenza tra il presidente del consiglio comunale, Ranieri Del Torto (Pd), e il...

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PISA. È guerra tra il Comune di Pisa e il suo collegio dei sindaci revisori. A innescare la bagarre una corrispondenza tra il presidente del consiglio comunale, Ranieri Del Torto (Pd), e il presidente del collegio, Fabio Vergamini, con quest'ultimo che accusa, per scritto, lo stesso Del Torto, di “affermazioni erronee” circa il ruolo del collegio secondo il testo unico degli enti locali. Del Torto aveva infatti chiesto al collegio di partecipare a una seduta di una commissione per «avere chiarimenti sul parere espresso relativo al bilancio di previsione e in particolare sulle osservazioni conclusive (perplessità su Tasi e alienazioni) e sulle dichiarazioni su indebite pressioni ricevute nelle more del rilascio del parere». Tutto ciò, aveva scritto Del Torto, «in ottemperanza dell'articolo 239 del Tuel che prevede l'organismo di revisione quale organo di consulenza del consiglio». Gelida la replica, per lettera, di Vergamini, secondo il quale il collegio «ritiene di aver esposto in maniera chiara ed esaustiva» le questioni relative al bilancio e «con ciò avendo completamente adempiuto ai doveri di collaborazione (e non di consulenza come erroneamente affermato)». Vergamini ricorda a Del Torto che il 27 luglio scorso «le sue espressioni risultano errate e viziate da un'incompleta lettura» dello stesso articolo che al secondo comma afferma: «l'organo di revisione ha diritto di accesso agli atti e ai documenti dell'ente» ovvero, sottolinea il revisore dei conti, «senza limitazione alcuna, rendendo pertanto il suo rifiuto contrario alle disposizioni di legge». «Il segretario generale - conclude Vergamini - dimostrando di essere di parere nettamente contrario al suo e conforme alla legge ha comunque adempiuto mettendoci a disposizione la documentazione da lei illegittimamente negata».

Pochi giorni fa, ancora tensione: il presidente del consiglio comunale firma un provvedimento con il quale accoglie la richiesta del sindaco di sottoporre direttamente al consiglio di oggi la delibera di giunta sulla dismissione della quote dell'ente in Geofor, l'azienda dei rifiuti, saltando il preventivo parere della commissione consiliare competente. Tutto ciò, accusa Del Torto, perché «l'organo di revisione in palese violazione del regolamento di contabilità comunale ha fornito il parere richiesto con ben 4 giorni di ritardo rispetto ai termini previsti, di fatto vanificando la programmazione dei lavori del consiglio e della commissione». Le opposizioni insorgono: il gruppo consiliare “Una città in comune-Prc” parla di «colpo di mano gravissimo per la vita democratica pisana», il Movimento 5 Stelle la definisce «un'operazione scandalosa» e la presidente della commissione competente (esponente della maggioranza) vota con le opposizione la richiesta di discutere in altra data la questione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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