«Mio fratello ferito deve la vita a Diego»
SAN GIULIANO TERME. «È tutto merito di Diego se ora mia fratello è ancora vivo. Si è tolto la maglietta e l’ha messa sopra la ferita per fermare il sangue». Parla la ragazzina di 11 anni protagonista,...
SAN GIULIANO TERME. «È tutto merito di Diego se ora mia fratello è ancora vivo. Si è tolto la maglietta e l’ha messa sopra la ferita per fermare il sangue».
Parla la ragazzina di 11 anni protagonista, con il fratello gemello, del salvataggio avvenuto lunedì pomeriggio nella cava dismessa sopra l’anfiteatro nei pressi del Comune di San Giuliano. Lo fa per rendere il giusto merito all’amichetto senza il quale l’epilogo sarebbe stato ben diverso.
Prosegue il suo racconto: «Siamo saliti fino alla cima della montagna. Mio fratello per scendere si è aggrappato a una roccia instabile che è franata sopra un polso. È stato Diego a tamponare la ferita con la sua maglietta. È lui che ha dato l'allarme scendendo giù. Poi è venuto l'elicottero e con una corda ci hanno tirato su per portarci in ospedale».
Il salvataggio è stato spettacolare. I vigili del fuoco di Pisa insieme al nucleo Saf (Nucleo Speleo Alpino Fluviale) sono intervenuti con l’elisoccorso Pegaso. Gli aspiranti scalatori di rocce sono rimasti bloccati per la ferita a un polso di uno dei due gemelli. Poi l’arrivo dei soccorritori ha scritto il lieto fine alla storia. Anche se per quel polso ferito è stato necessario un intervento chirurgico.
«Hanno rischiato davvero tanto – commenta il sindaco Sergio Di Maio –. Quello è un luogo pericoloso e, come padre prima che come sindaco, sono andato in ospedale per capire quali erano le condizioni dei ragazzini».(p.b.)
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