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«Gli studenti indisciplinati? A zappare»

«Gli studenti indisciplinati? A zappare»

Il consigliere comunale Pierotti (Pd): «Un modo per sensibilizzare i ragazzi al rispetto della città»

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PISA. «Gli studenti indisciplinati? A zappare». E’ il progetto di Rovereto, Comune del Trentino, per il recupero del bosco della città. «Lo dobbiamo fare anche a Pisa. Forse così tanti studenti capiranno come lasciare piazza dei Cavalieri e altre zone della città». A riprendere l’idea, con un post su Facebook, è il consigliere comunale Francesco Pierotti. Un po’ proposta, un po’ provocazione, ma comunque - come specifica nel commento al suo post - un’idea che in qualche modo, per l’esponente dei democratici, andrebbe studiata per un’applicazione anche a Pisa come soluzione contro gli eccessi della movida.

Idea dal Trentino. Una proposta-provocazione che promette di far discutere. Ma vediamo in dettaglio quello che pensano di fare a Rovereto. Il punto di partenza è come punire gli studenti indisciplinati non con le solite maniere, tipo sospensione dalle lezioni, ma con lavori utili per la collettività. In particolare, il Comune trentino penserebbe di mandare i giovani discoli a zappare, e non per modo di dire, nel bosco della città (un ex vivaio in disuso) sulla base di un progetto che prevede anche un’integrazione tra anziani e studenti. Ottomila mq sui quali coltivare ortaggi, frutta e collocare degli alveari. «I ragazzi problematici stanno aumentando notevolmente, ci dicono le scuole - ha spiegato al quotidiano Trentino la vicesindaca Cristina Azzolini -. Le scuole ora non sempre riescono a trovare le risorse per dare delle risposte a ragazzi che hanno bisogno di nuove motivazioni. Molti istituti ci hanno posto questo problema».

Soluzione pisana. «Lo dobbiamo fare anche a Pisa», dice Pierotti facendo riferimento ai problemi della mala-movida. «Il progetto di Rovereto può infatti aiutarci a ragionare in modo diverso e nuovo su alcune questioni che viviamo anche noi in città - spiega -. Il tema è: responsabilizzare i ragazzi, a Pisa anche gli studenti universitari, che devono considerare la città ed i luoghi pubblici come spazi da curare e non da vivere senza regole. Da tempo assistiamo ad un utilizzo sbagliato di luoghi bellissimi, come per esempio piazza dei Cavalieri: dopo notti di baldoria, viene lasciata in uno stato indecente, tra cocci di bottiglia, spazzatura, vomito e pipì. Bisogna far capire alle persone che la frequentano che devono rispettarla e rispettare anche gli abitanti della città, che da anni devono sopportare questo modo di fare». Ecco quindi che Pierotti prende spunto dall’iniziativa di Rovereto per proporre un’idea attuabile anche nella realtà pisana. Ma come? «Costruendo insieme ai giovani - conclude il consigliere Pd - un progetto che li responsabilizzi senza criminalizzare la loro voglia di evasione: sì allo stare in piazza, ma con attenzione e rispetto per tutti, oltre che dentro i limiti della legalità».

Il dibattito. Sull’idea-proposta-provocazione interviene la consigliera Elisabetta Zuccaro dell’M5S: «Sono favorevole - dice - ai progetti scolastici di orticoltura sociale a cui rivolge una progressiva attenzione anche il territorio pisano, ma non credo che debbano assumere una valenza punitiva. A questo proposito, ritengo che spetti al sistema scolastico stesso trovare i percorsi formativi ottimali, comprese le forme di recupero finalizzate agli studenti indisciplinati, situazioni per cui la scuola dispone di strumenti e risorse umane specializzate».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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