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Pisa

Ctt, il bilancio pari in anticipo

Ctt, il bilancio pari in anticipo

Il risultato raggiunto un anno prima del previsto Zavanella: «Almeno questi dati ci confortano»

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PISA. La Ctt Nord annulla il passivo e prevede di raggiunge con un anno di anticipo il pareggio di bilancio. È quanto emerso ieri, in estrema sintesi, durante l’assemblea dei soci della Compagnia che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara. Nonostante i tagli al settore, la società prevede di chiudere in pareggio il bilancio 2015 - che verrà approvato il prossimo aprile -, anticipando di un anno la previsione di livellamento dei conti, uno degli obiettivi del piano industriale della società. I dati preconsuntivi, che i vertici dell’azienda hanno esposto ieri ai soci, consegnano un’ipotesi di bilancio che non solo raggiunge l’obiettivo del pareggio, ma allo stato attuale certifica un utile di oltre centomila euro. Dato, quest’ultimo, che può essere ancora suscettibile di minimi cambiamenti (migliorativi o peggiorativi) fino all’approvazione del bilancio. «Non ci sbilanciamo perché potrebbero esserci ancora variazioni – commenta Andrea Zavanella, presidente della Ctt Nord -, ma il dato “macro” prevede di anticipare di un anno il pareggio di bilancio rispetto alle previsioni del piano industriale. Per il 2016 (che, con l’assegnazione della gara regionale, sarà l’anno della grande trasformazione del sistema del trasporto pubblico locale, ndr) ad oggi abbiamo invece una previsione di chiudere con un utile». Dati notevolmente migliori rispetto alle previsioni che consegnavano una perdita di circa 1,5 milioni di euro come ipotesi di bilancio 2015 e il pareggio per l’anno successivo. «Sono dati particolarmente confortanti e significativi – prosegue Zavanella -. Queste tendenze dimostrano non solo la bontà dell’idea di aggregazione delle vecchie aziende, ma anche la capacità di amministrazione e di raggiungimento dei risultati sperati. Questa – prosegue il presidente di Ctt Nord - è anche una risposta con i numeri al presidente della Toscana Enrico Rossi (che alcune settimane fa aveva definito i consorzi di trasporto operanti in regione «aziende legate un po' alla politica e con tanti sprechi», ndr) e dimostra che le società che in Toscana gestiscono il servizio sono tutt’altro che dei carrozzoni: ce ne fossero di aziende del trasporto pubblico locale come quelle della Toscana». L’assemblea dei soci è stata anche l’occasione per fare il punto sulla gara regionale per l’affidamento del servizio, assegnata in via provvisoria ad Autolinee Toscane, società interamente controllata dal colosso francese Ratp. «Alla Regione presenteremo un dossier con il quale chiediamo di verificare il possesso di una serie di requisiti da parte di Autolinee Toscane - conclude Zavanella -. Se le norme nazionali ed europee (sulla base delle quali Ratp non avrebbe potuto partecipare alla gara, ndr) verranno invece interpretate diversamente, andremo in tribunale».

Danilo Renzullo

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