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Pisa

Benefattrice attende da nove mesi il funerale

Benefattrice attende da nove mesi il funerale

Maestra dona 800.000 euro all’università e a due associazioni ma è ancora a medicina legale. La Pubblica: anticipiamo tutto noi

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PISA. Una vita da maestra elementare con la missione di educatrice e la passione per gli animali. Un presente, che dura da almeno 9 mesi, di salma sistemata in una cella frigorifera all’istituto di medicina legale. Con un dettaglio tra amarezza e bizzarrie del destino: la donna ha lasciato un ingente patrimonio, tra due case e soldi almeno 800.000 euro, all’università di Pisa e a due associazioni. Un lascito testamentario, pubblicato dal notaio che, in assenza di figli e parenti prossimi, resta sulla carta e non si è tradotto neanche nella celebrazione del funerale della benefattrice.

Fiorella Fanali, maestra in pensione, vedova dal 2011 del professor Piero Consani, professore di chimica al liceo Dini, è deceduta in ospedale il 18 marzo scorso. Cause naturali per il trapasso dell’insegnante che viveva in una villetta nel quartiere di San Giusto. Negli ultimi tempi aveva trovato in un’amica professoressa di musica il conforto di una compagnia per vincere la solitudine. Per quei misteri della burocrazia che riesce a rendere macchinosa anche la spontaneità di un gesto lodevole, la maestra a distanza di tempo resta in una cella frigorifera. Neanche fosse uno di quei corpi senza identità che nessuno reclama. La sua storia racconta, invece, un altro vissuto. Quello di una persona colta che nell’insegnamento aveva realizzato sé stessa. Compagna di una vita del professor Consani, interprete della pisanità e poeta vernacolare, Fiorella al momento di decidere a chi lasciare i suoi averi e quelli del marito ha deciso di privilegiare università, bimbi e animali: i beneficiari delle sue volontà sono l’ateneo (per istituire borse di studio rivolte a giovani meritevoli ma senza possibilità economiche), una struttura pediatrica e l’Associazione Salvezza Animali. Il consiglio di amministrazione dell’università ha già approvato la delibera sull’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario. Passaggi tecnici necessari per poter disporre dei beni ricevuti dalla maestra. Che resta in un luogo che dovrebbe essere di passaggio in attesa di una sepoltura che manca da nove mesi. Un amico di famiglia, Riccardo Buscemi, vicepresidente del consiglio comunale, si è impegnato per dare alla maestra un addio come la sua storia meriterebbe: «Bastano circa mille euro per un funerale» commenta. Ma ancora non si sa chi se ne deve far carico. Nell’incertezza dei tempi, non meno frenante delle procedure per l’inventario dei beni, la Pubblica Assistenza si fa avanti per anticipare le spese del funerale. «Siamo disponibili a pagare le spese – spiega il presidente Daniele Vannozzi –. Lo facciamo per dare dignità a una persona che non merita questa situazione. La nostra disponibilità è rivolta all’ateneo e alle due associazioni. Ci stiamo lavorando con impegno».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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