Toscana
Salvati due ragazzini rimasti in trappola nella cava dismessa
Vigili e Pegaso per recuperarli. L’allarme dato da un amico Uno dei bimbi si è fatto male a un braccio: corsa a Cisanello
SAN GIULIANO TERME. Apprensione con lieto fine per due undicenni di San Giuliano, fratello e sorella, che ieri pomeriggio sono stati salvati dopo essere finiti, senza possibilità di districarsi, nella cava di nord est, dietro alla sede del Comune.
Un amichetto che era con loro è riuscito a tornare indietro e a dare l’allarme.
Il bambino che con la sorellina era rimasto intrappolato si è fatto male a un braccio per le ferite procurate dalla caduta nelle rocce ed è stato portato a Cisanello. Le sue condizioni non sono gravi, anche se lo spavento ha tolto il respiro ai genitori.
Stando a quanto ricostruito dai soccorritori, alle 16 circa la squadra della centrale dei vigili del fuoco di Pisa insieme al nucleo Saf (Nucleo Speleo Alpino Fluviale) è intervenuta nell'anfiteatro del Comune di San Giuliano.
Nelle vicinanze c'è una cava dismessa, conosciuta come cava di nord est. Un luogo impervio e suggestivo che, affrontato senza preparazione, può diventare anche una trappola micidiale. È quello che hanno rischiato i tre ragazzi quando hanno deciso di avventurarsi in quel piccolo canyon locale trasformandosi in aspiranti scalatori di rocce.
I due fratelli, maschio e femmina, si sono arrampicati nella parte alta della cava non riuscendo più a scendere. Nella prova di “alpinismo” il bambino si è procurato una ferita a un braccio.
Nella difficoltà della situazione l’amichetto di fratello e sorella è stato in grado di tornare indietro e avvertire i soccorritori.
Dalla centrale operativa del 118 è stato allertato Pegaso, ma soprattutto i vigili del fuoco che con l’elicottero hanno sorvolato l’area per poi calarsi in corrispondenza dei bimbi impauriti tra le rocce.
Un vigile, attraverso il verricello, è arrivato ai fratellini che, uno alla volta, sono stati imbracati e portati in salvo con l’elicottero. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri e la polizia municipale. Avvertito dell’emergenza il sindaco, Sergio Di Maio è andato in ospedale a sincerarsi delle condizioni dei bambini.
«È andata bene, ma la paura è stata davvero tanta» commenta il sindaco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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DEL SALVATAGGIO
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