Attenzione
Alimenti per i poveri al posto delle strenne
PISA. Pasta, farina, zucchero e centinaia di chili di altri generi alimentari. La banca di Pisa e Fornacette rinuncia a parte dei regali natalizi e dona un sorriso alle famiglie bisognose. L’istituto...
PISA. Pasta, farina, zucchero e centinaia di chili di altri generi alimentari. La banca di Pisa e Fornacette rinuncia a parte dei regali natalizi e dona un sorriso alle famiglie bisognose. L’istituto di credito cooperativo ha stanziato parte delle risorse annualmente destinate ai regali natalizi per i soci all’acquisto di generi alimentari di prima necessità da donare alla Cittadella della Solidarietà. Quindici pancali di alimenti saranno indirizzati alla struttura del Cep inaugurata nel 2013 dalla Chiesa pisana e gestita dalla Caritas con l’obiettivo di contrastare la povertà alimentare e lo spreco di cibo. Un’azione concreta in un periodo non facile per gli istituti bancari. «Banche come le nostre, oltre a fare le banche riescono anche a fare solidarietà e a portare avanti impegni concreti per il sostegno del territorio e delle persone – commenta Carlo Paoli, presidente della banca di Pisa e Fornacette -. La discreta quantità di prodotti alimentari donati alla Caritas è solo l’ultima iniziativa a carattere sociale che la banca, anche attraverso la fondazione Banca di Fornacette Onlus, si è impegnata a portare avanti». La donazione andrà ad incrementare la disponibilità di prodotti alimentari di quello che è un vero e proprio supermercato solidale, che offre alle famiglie bisognose la possibilità di fare la spesa gratuitamente grazie ad una tessera caricata con un numero variabile di punti calcolati sulla base dell’Isee familiare e del numero di persone che formano il nucleo. «La notevole offerta di alimenti da parte della banca di Pisa e Fornacette è un atto di importanza e attenzione alle persone – sottolinea l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto ringraziando l’istituto bancario -. È necessaria sempre più solidarietà per far fronte a situazioni di disagio che rischiano di cronicizzarsi e quella del cibo è una delle risposte più immediate alle situazioni di difficoltà. Spero che questa donazione – conclude Benotto - possa essere un esempio per altri perché il bene suscita altro bene: come il male che infetta, il bene è diffusivo di sé». «Le banche – aggiunge l’assessore al sociale Sandra Capuzzi – possono dare un contributo per innescare un nuovo meccanismo di welfare che, attraverso l’impegno di tutti, può offrire risposte concrete ai bisogni delle persone in difficoltà». Sono 337 le famiglie seguite dalla Cittadella della Solidarietà. In tutto, 992 persone (un terzo minorenni) nel periodo marzo 2014-giugno 2015 hanno beneficiato del servizio della Caritas che ha raccolto e distribuito 70 tonnellate di generi alimentari per un valore di mercato di quasi 300.000 euro. «È importante continuare a lavorare per incrementare questo strumento di lotta alla povertà – conclude don Emanuele Morelli, direttore della Caritas diocesana di Pisa – per dare una risposta immediata, un aiuto concreto e accompagnare le persone bisognose in un percorso per cercare di superare le difficoltà».
Danilo Renzullo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
