Gioco
Minaccia la farmacista col taglierino: arrestato
Fermato dalla polizia un uomo ieri sera in Borgo Stretto. Voleva un farmaco senza ricetta, paura alla Bottari
PISA. La fine è quasi una scena da film: i poliziotti che scendono dalla volante proprio davanti ai loggiati, con Borgo Stretto in piena atmosfera natalizia, le luci sulle vetrine, il corso affollato per lo shopping. Si avvicinano, provano a parlare con un uomo con calma ma lui si scatena, si dibatte, si agita, urla, tanto da costringerli alle maniere forti. «L’hanno dovuto ammanettare a terra, si vede che a quel punto si era davvero arrabbiato, io per fortuna ho tentato di non perdere il controllo», racconta Paola Acerboni, titolare della Farmacia Bottari. Lei ieri pomeriggio, domenica 13 dicembre, intorno alle 16.45, ha dovuto sopportare e tentare di governare l’inizio.
Dopo aver ciondolato per un po’ fra un marciapiede e l’altro ed aver attirato un po’ l’attenzione di passanti ed esercenti di Borgo, quell’uomo si è infilato nel negozio di famiglia. «Era in evidente stato confusionale, probabilmente ubriaco e alterato, forse a causa di una crisi di astinenza - racconta la farmacista - È arrivato chiedendo di poter avere il Rivotril: è un farmaco che di solito i tossicodipendenti assumono per placare gli accessi. Gli abbiamo detto che non avremmo potuto darglielo senza ricetta ma che avrebbe potuto recarsi dalla guardia medica per farselo prescrivere. Non ci ha visto più...».
Magro, non altissimo, zaino in spalla, giacca e cappello nero, ha cominciato a minacciarla. Lei e tutta la famiglia. Perché alla Farmacia Bottari, nelle domeniche di turno, lavorano tutta la famiglia, il marito, il figlio, la madre. «Biascicava, non si capiva bene, ma sembrava italiano - dice la signora Acerboni - entrava e usciva in mezzo ai clienti alzando la voce, pretendeva che fossimo noi a chiamare il dottore per prescrivergli il farmaco. Alla fine ha preso il temperino, vede - indica la farmacista - il tagliacarte. Ha provato a puntarmelo contro, ma senza intenzione. Così sono riuscita ad intercettare il suo braccio e a toglierglielo di mano».
Uno sbandato, che però non voleva rubare. «No, ci ha anche mostrato il portafoglio e i soldi, dicendo che ci avrebbe pagati. Ma non voleva accettare di non poter avere il farmaco ricevere senza ricetta. Così ha ripreso ad urlare e ad agitarsi e a bofonchiare qualche minaccia. Sono stati momenti di tensione, anche perché ci sono voluti almeno dieci minuti perché arrivasse la polizia. E sono sembrati interminabili».
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