Il Tirreno

Pisa

I soldi per il nuovo album dei Gatti Mézzi arrivano dal pubblico

di Daniele Benvenuti
I soldi per il nuovo album dei Gatti Mézzi arrivano dal pubblico

Si chiama “crowdfunding” e significa finanziamento collettivo in pochi giorni Novi e Bottai hanno raccolto undicimila euro

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PISA. “Perché hanno sempre quella faccia” è il titolo del nuovo album dei Gatti Mézzi che uscirà a febbraio 2016. Una nuova fatica, la sesta, per il duo Francesco Bottai e Tommaso Novi che da poco hanno festeggiato i 10 anni di carriera. L’uscita di un nuovo lavoro è già comunque una notizia, ma questa volta i “Gatti” hanno voluto davvero stupire trasformando tutto in un vero e proprio evento. Proprio così, visto che sono i loro fans a contribuire materialmente alla produzione del disco attraverso contributi economici che servono per pagare le spese vive della realizzazione. Un metodo molto in voga nel mondo musicale (in inglese si chiama “crowdfunding”, che tradotto vuol dire finanziamento collettivo) dopo che le case discografiche hanno stretto, se non addirittura chiuso, i cordoni delle borse.

I Gatti Mézzi hanno letteralmente “fatto il botto”, come scrivono sul loro profilo Facebook. La campagna è infatti partita il primo dicembre e in pochi giorni ha già permesso di sfondare il muro degli 11.000 euro frutto del contributo di quasi 400 persone. Una partenza così sprint che gli stessi gestori del sito definiscono senza precedenti.

«Dire che siamo contenti è poco – è il commento di Francesco Bottai e Tommaso Novi –. Sapevamo dell’affetto del nostro pubblico, ma in questo caso la dimostrazione è stata davvero incredibile. La raccolta si concluderà il 30 gennaio e a questo punto l’obiettivo diventa quello dei 15.000 euro».

Il nuovo album, che segue l’ultimo uscito nel 2013 (“Vestiti leggeri”), è composto da undici brani e viene registrato nello studio Sam di Lari con la supervisione di Andrea Ciacchini; insieme a Francesco e Tommaso i loro tradizionali compagni Mirco Capecchi e Matteo Consani, ai quali si è aggiunta Petra Magoni, altre cantante pisana doc di indiscusso valore. I soldi raccolti servono non solo per le spese vive ma anche per migliorare la realizzazione del disco. Ancora Bottai e Novi: «Non c’è nessun guadagno, ovviamente, ma solo la copertura delle spese. Con maggiori disponibilità economiche possiamo quindi anche pensare a arrangiamenti e strumenti aggiuntivi e magari a collaborazioni ulteriori. Chi ha mandato il contributo riceverà il nuovo disco a febbraio, prima che sia uscito ufficialmente. Un disco – dicono alla loro maniera – fatto per il nostro pubblico e con il nostro pubblico come ci garbava farlo». E il pubblico sta sicuramente rispondendo alla grande e soprattutto “sulla fiducia”. Concludono i due Gatti: «Chi ci sta aiutando e prenota il nuovo album lo fa a scatola chiusa. Una ulteriore dimostrazione di affetto nei nostri confronti che ci fa davvero felici». Come detto i Gatti hanno festeggiato a settembre i dieci anni di attività. I primi due album (“Anco alle puce ni viene la tosse” e “Amori e fortori”) sono stati autoprodotti o per dirla alla loro maniera sono stari realizzati “frugandosi”, poi gli altri tre prodotti da due etichette. Sono ormai una realtà musicale non solo toscana, come dimostrano i concerti in tutta Italia e anche all'estero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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