Il Tirreno

Pisa

È l’ora di cambiare il piano del commercio

È l’ora di cambiare il piano del commercio

Previsioni vecchie di 15 anni. Categorie d’accordo per la svolta

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. L'impegno è stato chiaro fin dall'inizio: non appena terminati i lavori il mercato degli ambulanti avrebbe dovuto far ritorno in via San Martino. Ma ora è necessario mettere mano ad una revisione del Piano del commercio. È questa è la posizione di Confcommercio Pisa, espressa dal vicedirettore Elisabetta Ficeli: «Nessuna sorpresa, sappiamo tutti che il trasferimento era temporaneo, legato ai necessari lavori del gas e per ciò consideriamo inevitabile il ritorno del mercato ambulante in via San Martino, con la stessa coerenza con la quale abbiamo sostenuto a suo tempo il ritorno delle bancarelle in piazza Duomo dopo il loro trasferimento temporaneo in piazza Manin». Per Ficeli «è necessario salvaguardare l'equilibrio tra diversi interessi in gioco, compreso quello dei commercianti a posto fisso, che hanno giustamente tutto il diritto di non veder pregiudicati quei pochi posti auto che sono a disposizione dei loro clienti nelle immediate vicinanze. Naturalmente, gli ambulanti hanno espresso una nuova volontà e su questa specifica richiesta riteniamo opportuno aprire un tavolo con l'amministrazione comunale per studiare una soluzione che accontenti tutti. Torna comunque d'attualità la questione del piano del commercio vecchio ormai di 15 anni. Il commercio evolve e cambia ogni giorno, mentre associazioni e imprenditori sono costretti a confrontarsi con un piano ormai in larga parte superato. Dobbiamo prendere spunto da vicende come quella del mercato per cogliere l'impulso decisivo a rinnovare, integrare e modificare il piano del commercio di Pisa in funzione degli interessi imprenditoriali oggi in essere».

Secondo Giulio Garzella, responsabile area pisana della Confesercenti, la questione dello spostamento del mercato di via San Martino è paradossale. «Da una parte – dice Garzella – gli operatori compatti che chiedono di rimanere nella nuova collocazione di piazza Toniolo, dall'altra il Comune (e non solo) che questa volta invoca il rispetto di un piano del commercio su aree pubbliche vecchio di 15 anni e che, per altro, prevede che quel mercato abbia una diversa collocazione. Lo stesso che prevede le bancarelle in piazza dei Miracoli in attesa di collocarle nel terminal turistico della caserma Bechi Luserna. Un piano che da anni chiediamo di cambiare perché superato in tutto. Ma adesso torna attuale tanto da invocarne la sua applicazione. Bene, applichiamolo per via San Martino – prosegue Garzella – ma alla lettera. E cioè con i banchi disposti su un'unica fila a partire da piazza Toniolo. Collocazione sicuramente migliore di quella prima dello spostamento e che viene adesso riproposta: banchi cioè ammassati nella piazza della chiesa e nessuna visibilità da chi transita in piazza Guerrazzi. Se per fare un favore a pochissimi commercianti si deve mettere in ginocchio 34 attività, noi diciamo no».

Ecco la conclusione di Garzella sul piano del commercio: «La sua modifica richiede una concertazione. E non certo una semplice comunicazione. Un percorso lungo che se il Comune vuole affrontare, come da noi auspicato, necessita di impegno e volontà di dialogo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa