Il Tirreno

Pisa

«Cercavano una valigetta mi hanno devastato casa»

di Mario Neri
«Cercavano una valigetta mi hanno devastato casa»

Vedova, 69 anni: parla la donna rapinata da quattro banditi incappucciati Si sono intrufolati in casa fingendosi portalettere e le hanno rubato i gioielli

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PISA. «Erano in quattro, tre incappucciati e uno con una sciarpa tirata su fino al naso. “C’è una raccomandata, signora”, ha detto uno dietro la porta, io ho creduto che fosse il postino, era appena passato e credevo l’avesse dimenticata durante il primo giro e così fosse tornato indietro per portarmela». Invece no, erano banditi.

Ma in fondo, al 121 di via Cisanello ci abitano almeno un centinaio di famiglie. Palazzi anni ’60, mura rosse, e vicino qualche casetta con il giardino. Zona delceto medio pisano. E la signora Maria Mattatresa, che di origini è siciliana, ci vive da 35 anni. Sa che per rifare tutto il giro ci vogliono almeno cinque minuti. Il tempo che venerdì hanno atteso i quattro malviventi che le sono entrati in casa. Un raid di pochi minuti messo a segno alle 12,30. Devono aver trovato il portone aperto o approfittato del passaggio proprio del postino, per poi intrufolarsi nella scala. «Sono venuti a suonare sul pianerottolo - racconta la donna - Vivo sola con mio figlio, ma era uscito. Ho aperto d’istinto, a ripensarci adesso mi viene in mente che la voce era quella di uno straniero, mi sembravano dell’est...».

Non erano armati e non l’hanno ferita, ma l’hanno minacciata e rapinata. Gioielli. «Non riesco a dormirci, erano ricordi importanti». Sessantanove anni, vedova di un ex brigadiere dell’Arma, Salvatore Murgiano, è ancora molto colpita. «Mi hanno devastato la casa, hanno cominciato a mettere a soqquadro tutto, cassetti, armadi, non si volevano fermare». E quell’irruzione è stata una violenza inutile. «No, non mi hanno toccata. Io gliel’ho ripetuto tante volte: “Non ho soldi, sono una pensionata, vedova, lasciatemi in pace”, ma loro insistevano. Erano convinti che nascondessi una valigetta piena di soldi da qualche parte, si erano fissati con questa storia. “Daccela e non ti facciamo niente”». Maria ha cercato di rimanere tranquilla. Ha preso il portafoglio dalla borsa e gliel’ha mostrato. «Tenete, ecco tutto quello che ho, 80 euro, ho detto». Alla fine si sono arresi, le hanno lasciato i soldi, ma hanno portato via i gioielli. «Una collana con un ciondolo a forma di cuore, un piccolo scrigno in cui custodivo le foto dei miei genitori - ricorda Maria - poi la fede con la data del matrimonio con mio marito, nel ’63, il mio grande amore che se n’è andato quattro anni fa, e un paio di orecchini di argento. Era un carabiniere, uno sportivo e un uomo di legge. Per questo ho chiamato subito i carabinieri». I quattro rapinatori li ha visti fuggire a piedi. «La cosa che mi fa pià rabbia è che, andandosene, alla fine l’hanno pure detto. “Abbiamo sbagliato casa”. Ma chissà chi cercavano, chi può essere in questa zona a possedere una valigetta piena di soldi?».

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