Un simulatore di volo per aspiranti piloti
Sarà inaugurato oggi a Montacchiello: Fly Ex è nato grazie a una coppia Lui poliziotto con la passione degli aerei, lei ottico, entrambi pisani
PISA. Chi non ha sognato, almeno una volta, di sedersi ai comandi di un aeroplano, di accenderne la turbina ausiliaria per alimentare gli impianti, inserire i dati della navigazione sul pc di bordo, farlo rullare e finalmente decollare? E farlo atterrare con “mano di ferro e guanto di velluto”?
Si inaugura oggi a Montacchiello (alle 16,30 in via Forti 7) Fly Ex, il simulatore di volo professionale del Boeing 737/800 Next Generation. Nasce a Pisa il terzo polo italiano di addestramento e simulazione al volo, rivolto a piloti professionisti, piloti privati, appassionati, virtuali e... in erba. Il simulatore riproduce fedelmente la cabina di pilotaggio di uno degli aeroplani più venduti al mondo, attualmente in uso a Ryanair, Meridiana Fly e Neos. Un gioiello di tecnologia costato circa 150 mila euro, in grado di simulare il volo in tutte le sue fasi, a partire dal briefing con istruttori specializzati. Grazie a una molteplicità di software è possibile partire dal Galilei ed atterrare a New York JFK (con meno ore di volo), dopo uno scalo alle Azzorre, riproducendo tutti quei fenomeni atmosferici -temporali, vento a raffica, grandine- che mettono a dura prova l'abilità del pilota. La realtà è virtuale ma si vola con carte di volo e di avvicinamento procedurali reali. In particolare lo schermo panoramico - Nat Vis – di un'azienda australiana, offre una visibilità virtuale a 220 gradi. e Fly Ex è un progetto ambizioso per la città e per l'addestramento dei piloti civili che fanno scalo al Galilei. La stessa location, non distante dall'aeroporto, è strategica. Dietro questo progetto c'è una coppia pisana, Claudia Mori, ottico, e Valerio Perondi, da oltre 20 anni poliziotto Polfer, da 23 con gli aerei nel cuore. Circa 1000 ore di volo su velivoli a elica, Perondi ha conseguito il brevetto di pilota presso l'aeroclub del Cinquale. Dopo alcuni anni è diventato First officer. Racconta la storia di Fly Ex, raggiunto telefonicamente mentre è in convalescenza. «Si corona il sogno di una vita, desideravo da oltre 2 anni realizzarlo e devo dire grazie a mia moglie. L'idea è nata dopo essermi imbattuto in un una ditta di cabine di pilotaggio di tipo dilettantistico su internet, che potevano diventare altamente professionali grazie a sofisticati programmi software. Ho proseguito la mia ricerca coinvolgendo un amico, Francesco Palla, informatore medico, anche lui pilota. Sul web scopro che qualcuno aveva già avuto la stessa idea. A Charleroi , Bruxelles, esisteva già l'European Flight Simulator. Per capire se e come funzionava ho dovuto aspettare tre mesi, tanto era lunga la lista di attesa. Ma dopo averlo provato e aver individuato il potenziale bacino di utenza, non ho più avuto dubbi e l'ho realizzato tale e quale». La coppia ha costituito una società a responsabilità limitata semplificata, dove Claudia è l'amministratore delegato . Ma trovare tutti quei soldi è stata un'impresa. «Abbiamo unito i risparmi di famiglia e fatto un mutuo – ha spiegato Mori - Forti Holding ha dato un grosso impulso, affittandoci i locali con un contratto modulato sulla crescita dell'attività».
A partire da lunedì, su appuntamento, è possibile diventare pilota per un giorno, a costi accessibili. Anche per vincere la paura di volare.
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