Il Tirreno

Pisa

Un simulatore di volo per aspiranti piloti

di Renata Viola
Un simulatore di volo per aspiranti piloti

Sarà inaugurato oggi a Montacchiello: Fly Ex è nato grazie a una coppia Lui poliziotto con la passione degli aerei, lei ottico, entrambi pisani

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Chi non ha sognato, almeno una volta, di sedersi ai comandi di un aeroplano, di accenderne la turbina ausiliaria per alimentare gli impianti, inserire i dati della navigazione sul pc di bordo, farlo rullare e finalmente decollare? E farlo atterrare con “mano di ferro e guanto di velluto”?

Si inaugura oggi a Montacchiello (alle 16,30 in via Forti 7) Fly Ex, il simulatore di volo professionale del Boeing 737/800 Next Generation. Nasce a Pisa il terzo polo italiano di addestramento e simulazione al volo, rivolto a piloti professionisti, piloti privati, appassionati, virtuali e... in erba. Il simulatore riproduce fedelmente la cabina di pilotaggio di uno degli aeroplani più venduti al mondo, attualmente in uso a Ryanair, Meridiana Fly e Neos. Un gioiello di tecnologia costato circa 150 mila euro, in grado di simulare il volo in tutte le sue fasi, a partire dal briefing con istruttori specializzati. Grazie a una molteplicità di software è possibile partire dal Galilei ed atterrare a New York JFK (con meno ore di volo), dopo uno scalo alle Azzorre, riproducendo tutti quei fenomeni atmosferici -temporali, vento a raffica, grandine- che mettono a dura prova l'abilità del pilota. La realtà è virtuale ma si vola con carte di volo e di avvicinamento procedurali reali. In particolare lo schermo panoramico - Nat Vis – di un'azienda australiana, offre una visibilità virtuale a 220 gradi. e Fly Ex è un progetto ambizioso per la città e per l'addestramento dei piloti civili che fanno scalo al Galilei. La stessa location, non distante dall'aeroporto, è strategica. Dietro questo progetto c'è una coppia pisana, Claudia Mori, ottico, e Valerio Perondi, da oltre 20 anni poliziotto Polfer, da 23 con gli aerei nel cuore. Circa 1000 ore di volo su velivoli a elica, Perondi ha conseguito il brevetto di pilota presso l'aeroclub del Cinquale. Dopo alcuni anni è diventato First officer. Racconta la storia di Fly Ex, raggiunto telefonicamente mentre è in convalescenza. «Si corona il sogno di una vita, desideravo da oltre 2 anni realizzarlo e devo dire grazie a mia moglie. L'idea è nata dopo essermi imbattuto in un una ditta di cabine di pilotaggio di tipo dilettantistico su internet, che potevano diventare altamente professionali grazie a sofisticati programmi software. Ho proseguito la mia ricerca coinvolgendo un amico, Francesco Palla, informatore medico, anche lui pilota. Sul web scopro che qualcuno aveva già avuto la stessa idea. A Charleroi , Bruxelles, esisteva già l'European Flight Simulator. Per capire se e come funzionava ho dovuto aspettare tre mesi, tanto era lunga la lista di attesa. Ma dopo averlo provato e aver individuato il potenziale bacino di utenza, non ho più avuto dubbi e l'ho realizzato tale e quale». La coppia ha costituito una società a responsabilità limitata semplificata, dove Claudia è l'amministratore delegato . Ma trovare tutti quei soldi è stata un'impresa. «Abbiamo unito i risparmi di famiglia e fatto un mutuo – ha spiegato Mori - Forti Holding ha dato un grosso impulso, affittandoci i locali con un contratto modulato sulla crescita dell'attività».

A partire da lunedì, su appuntamento, è possibile diventare pilota per un giorno, a costi accessibili. Anche per vincere la paura di volare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini